La mia fugassa veneta

Cari lettori di ViviJesolo: bentornati!

Anche quest’anno sarò con voi in ogni numero per deliziare un po’ il vostro palato con qualche mia ricettina. Ormai mi conoscete e sapete che le mie ricette sono diventate famose perché possono “salvarvi” una cena o un pranzo.

Oggi, però, non potevo fare a meno di iniziare questa mia rubrica con la ricetta per eccellenza che mi ha fatto conoscere e che avete rifatto, in tutto il mondo ormai.

Eccovi, dunque, la “mia” fugassa (focaccia) veneta. Con l’uvetta della mia cara nonna, che tanto amava questo dolce (non saprò mai se più nel farlo o nel mangiarlo…) e che ora ha conquistato tutti voi!

L’aneddoto 

Questo dolce l’ho visto nascere nella vecchia cucina della nonna, realizzato con una stufa a legna che portava l’ambiente a non so quanti gradi e che, proprio per la preparazione di certi lievitati, era l’ideale. I dolci erano solo quelli fatti in casa; è proprio per quello, che quando si preparavano, era sempre una festa. 

Questo dolce della mia nonna, nel particolare, era famoso perché non era tanto… dolce di impasto e quando lo mangiavi cercavi proprio di accapparrarti gli zuccherini in superficie. Inoltre, quando passava qualche giorno e tendeva a seccarsi un po’, la nonna lo tostava con una noce di burro, nella padella e poi ne ricopriva un lato con un velo di marmellata di albicocca. 

Mi sembra di sentire ancora il profumo e il sapore di quella fetta preparata dalla nonna…

E, allora, cominciamo!

Eccovi come preparare “a me fugassa”, l’unica che riesce sempre a tutti e che vi riporta indietro di tanti anni, a quando le gioie erano anche queste. 

Il procedimento è molto semplice e per tutti i passaggi completi, vi invito a seguire il video completo che ho realizzato nei miei consueti canali social, cui potete accedere attraverso il Qrcode che la cara Giorgia ha riportato in questa pagina. 

Vi ricordo, in ogni caso, alcuni consigli: cucinare sempre con il pentolino d’acqua già calda; io le ho cotte con la pietra refrattaria sotto e potete anche mettere la carta forno per andare meglio a toglierle; le ho cotte 40mimuti a 160gradi.

Per gli ingredienti, invece, è presto detto: 5 uova, 200 gr di zucchero, 650 gr farina w260 (o Manitoba), 50 gr di burro, 50 gr olio semi girasole, 1 cucchiaio da minestra scarso di sale fino, 

510 gr di latte, 18 gr di aroma Spumadoro o mix di aromi (buccia limone, buccia arancia miele e Marsala), 10gr di lievito di birra fresco, 430 gr farina tipo 1, zucchero in granella per decorare, latte per spennellare prima di infornare, farina di riso per lavorare l’impasto sul piano.

Svegliarsi la domenica mattina e sentire il profumo di questo dolce fin fuori dalla camera: che meraviglia.

Che dire di più, se non: buon appetito ed evviva questi dolci che sanno davvero di casa!

Alla prossima.

La vostra CarlaBlog

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