Carla Plessi – Venezia, anima mia
Dalla passione per la moda ereditata dalla madre alla creazione di una collezione che racconta eleganza, carattere e tradizione.
Carla Plessi, designer e creativa veneziana, ci accompagna nel suo mondo fatto di creatività, dettagli e ispirazioni che nascono dalla vita quotidiana, tra il fascino senza tempo di Venezia e nuovi progetti già all’orizzonte.
Carla, com’è nata questa passione per le borse?
«Ho sempre avuto una passione per la moda, fin da bambina, è qualcosa che arriva dalla mia famiglia: mia mamma è sempre stata una donna estremamente elegante e io ho vissuto questa sua eleganza come un’eredità da tramandare. Sicuramente sono una creativa a tutto tondo ma non avrei mai pensato di creare una collezione di borse, e invece la vita è stata così generosa che mi ha messo davanti questa opportunità in cui ho creduto e perseverato».

Come descriverebbe il suo stile in tre parole?
«Rock, essenziale e femminile».
Per lei cosa significa essere alla moda?
«Viviamo un’epoca dove ognuno può essere quello che vuole essere e credo che questo significhi essere alla moda: potere avere la possibilità di esprimere sé stessi senza paure, senza titubanze. Siamo fortunate perché viviamo in una società che ci permette di esprimerci, e, quindi, credo sia anche un nostro dovere esprimere quello che siamo, anche per tutte quelle donne che non possono farlo».
C’è una borsa che più la rappresenta della sua collezione?
«In questo momento sicuramente mi rappresenta la “Giacometta”, il mio ultimo progetto. L’ho dedicata a Giacomo Casanova che è sempre stato un personaggio che mi ha fortemente sedotta».
Cosa c’è della sua Venezia nelle sue creazioni?
«Direi che c’è tutto di Venezia, dalla scelta dei materiali, alla ricerca delle forme, ma anche una certa sontuosità del disegno. Il risultato è estremamente veneziano. Pensate, ad esempio, alla borchia, sempre presente nelle mie creazioni, che è qualcosa che si ritrova nei bauli, o ai velluti che ricordano l’arredamento delle ville venete».

Come nasce l’idea di una nuova borsa?
«Qualsiasi cosa può diventare fonte di ispirazione, anche la cosa più banale e semplice, basta saper leggere quello che hai davanti. Da un giro in gondola, ad esempio, è nata l’idea di reinterpretare i manisoni, i caratteristici elementi metallici decorativi e funzionali delle gondole».
Che tipo di donne immagina quando disegna le sue creazioni?
«Delle donne che non hanno paura di loro stesse e di esporsi».
Come si immagina una borsa ispirata a Jesolo?
«Ondeggiante, mi piace pensare a questa linea del mare così pulita, con i colori che ricordano la sabbia e il verde azzurro del mare».
Sta già lavorando su nuovi progetti?
«Io sono sempre work in progress, quindi adesso sto pensando a delle borse da uomo».








