Un AMX per Jesolo
L’aereo del 51° Stormo di Istrana è stato collocato sulla rotatoria di viale del Marinaio. Fondamentale la collaborazione con il Club Frecce Tricolori di Jesolo.
Oggi anche Jesolo ha il suo testimone della storia aeronautica del nostro Paese. E quale velivolo avrebbe potuto trovare migliore collocazione in una città dalla spiccata vocazione turistica e internazionale, se non l’AMX? Un aereo che, nel corso della sua carriera operativa, ha solcato i cieli di 33 Paesi, operando in otto diversi teatri operativi e prendendo parte a numerose esercitazioni internazionali, dai climi rigidi della Norvegia e del Canada fino ai deserti del Kuwait.
Un percorso che lo accomuna simbolicamente a Jesolo: una città aperta al mondo, da sempre punto d’incontro di persone, culture e nazionalità provenienti da ogni parte del mondo.
È stato collocato sulla rotatoria di viale del Marinaio. Si trova in quella posizione per una scelta prevalentemente tecnica per metterlo a favore di vento. Inoltre, consente di essere ben visibile da entrambe le direzioni principali del traffico.

AMX, INFO E CURIOSITÀ
Il nome “Ghibli”
Prende il nome da un vento: il Ghibli, appunto, un vento caldo del Sahara.
Un progetto nato per necessità
L’idea comincia a prendere forma nei primi anni ’70, quando l’Aeronautica Militare deve pensare al successore dei suoi cacciabombardieri F-104G e G.91. Non fu un progetto solo italiano: negli anni ’80 e ’90 l’AMX viene realizzato grazie alla collaborazione tra Aeritalia, Aermacchi e la brasiliana Embraer.
Non solo missioni militari
Gli AMX non hanno volato solo in scenari di guerra: sono stati impiegati anche per la ricognizione in emergenze civili, come il terremoto dell’Aquila nel 2009 e l’eruzione dello Stromboli nel 2019.
Vola ancora all’estero
Se da noi l’AMX è ormai un pezzo da museo, in Brasile è ancora in servizio: l’aeronautica brasiliana prevede di mantenerlo operativo per qualche altro anno.

Caratteristiche tecniche
Apertura alare 8,87 metri; lunghezza 13,57 metri; altezza 4,58 metri; peso massimo al decollo 13mila chilogrammi; impianto propulsivo un turbofan Rolls-Royce RB.168-807 Spey da 4.910 kg/s senza postbruciatore; velocità massima 1040 km/h (0,84 mach); tangenza 13mila metri; autonomia 3.600 km (trasferimento); equipaggio 1 pilota/1-2 piloti* (*AMX-T). Fonte: Aeronautica Militare








