L’energia della meraviglia
Distratti dallo stress e dalla fretta che caratterizza i nostri impegni abbiamo smarrito la capacità di sorprenderci per la bellezza della natura, della città in cui viviamo, di un buon cibo, di tutte quelle piccole cose quotidiane che danno serenità. Se ci fermassimo a prendere consapevolezza di fronte a ciascuna di esse, la nostra qualità di vita sarebbe migliore. Quante volte al giorno ci fermiamo, davvero, a guardare il mondo che ci circonda con occhi nuovi? La bellezza dei piccoli momenti sembra sfuggirci, eppure, il potere della meraviglia è fondamentale per il nostro benessere psicologico, fisico e sociale. Se il nostro cervello riceve i feedback neuronali del nostro umore positivo produce neurotrasmettitori e ormoni che rinforzano un circolo virtuoso di serenità e soddisfazioni percepite con grandi benefici anche per la salute fisica e per il sistema immunitario.
La meraviglia ci spinge a crescere rendendo ogni giorno un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo.
È una forma di apprendimento spontanea: lo stupore attiva nel cervello il sistema dell’attenzione e stimola le funzioni cognitive per stabilire un nesso tra il fatto sorprendente e quanto si conosceva imparando qualcosa di nuovo. Molte importanti scoperte sono nate da qualcosa di inatteso. Fleming, per esempio, dimenticatosi di distruggere le colture batteriche su cui stava lavorando, scoprì per caso, dalla muffa che si era formata, le proprietà antibiotiche della penicillina. La capacità di meravigliarsi rafforza e migliora anche le nostre relazioni rendendoci più autentici e empatici verso gli altri. I benefeci sono tanti, ma spesso li sottovalutiamo. Ci sono comportamenti che bloccano la meraviglia.
Abbiamo la tendenza a soddisfare i bisogni prima ancora di esprimerli; non coltivare il desiderio delle cose toglie il piacere di guadagnarsele. Allo stesso modo quando niente emoziona, il rischio è quello di cedere alla tentazione di procurarsi soddisfacimento in modo artificiale fornendo un appagamento immediato, ma passeggero e illusorio. Ritrovare e allenare la capacità di meravigliarsi è un dono che possiamo fare a noi stessi. Non serve cercare eventi straordinari per sentirsi vivi; basta riscoprire la bellezza nelle piccole cose quotidiane. Esercitiamoci a cogliere ed accogliere le piccole cose, anche in quelle giornate in cui non ci sembra ci possa capitare niente per cui meravigliarsi. È proprio in quei giorni che abbiamo più bisogno di notare ciò per cui sentirci grati.








