Yogi esperto

Quale immagine ti viene in mente quando dico “yogi esperto”?

Qualcuno che sceglie la versione più difficile di ogni posizione? Qualcuno che afferma di esserlo? O qualcuno seduto a lungo nella posizione del loto?

Si può pensare che siano la forza, la flessibilità e la capacità di assumere le posizioni più complesse a definire una pratica avanzata. Solo chi ha sperimentato l’esperienza non sempre bella delle posizioni fatte con la forza, dall’impazienza e a volte dalla non conoscenza può capirlo. Bisogna sentire sulla propria pelle per crederci e sono importanti questi passaggi nel percorso yogico verso una percezione diversa.

Per me, uno “yogi esperto” conosce e rispetta i propri limiti, ascolta i segnali del suo corpo e li accetta. Pratica con umiltà e regolarità e, se qualcosa non funziona la prima volta, ci riprova. Non in modo convulso e, soprattutto, non rimproverandosi o incolpando sé stesso. Non ha paura di usare supporti, mattoncini e cinghie, perché sa che questo non renderà la sua pratica meno efficace. Sa che eseguire posizioni avanzate senza l’attenzione interiore diventa una cosa inutile. Uno yogi esperto non guarda come esegue l’asana l’altro praticante, ma è attento alle proprie sensazioni e al proprio respiro, il suo sguardo e la sua attenzione sono focalizzati.

Uno “yogi esperto” non compete, non vuole battere gli altri, né essere il migliore. Se non si sente a suo agio in una posizione, osa riposare nella posizione del bambino o scegliere una versione più semplice dell’asana. Uno yogi esperto pratica anche le posizioni yoga più semplici, quelli “per principianti” perché sa cogliere aspetti che all’inizio passano ancora inosservati. Man mano con la pratica la sensibilità aumenta.

Uno “yogi esperto” sa che la pratica delle posizioni è solo una parte dello yoga. Sa di non essere perfetto, accetta ciò che non può cambiare, cercando di cambiare ciò che è modificabile. Sa che lo yoga è un viaggio senza fine: sono strumenti sul cammino verso la quiete interiore e non esiste un momento in cui si arriva. È un percorso di conoscenza di sé che dura per tutta la vita.

E, forse, il connotato più importante: osa stare bene, ridere e praticare yoga per gioia e per sé stesso!

Laureata in Lingue, appassionata di yoga diventa insegnante Hatha E-RYT 200 Yoga Alliance, approfondisce i suoi studi in Italia e all’estero diventando insegnante di Yoga Spinale, Femminile, Yin ed in Gravidanza. Apre a Jesolo lo Studio Anahata per condividere l’esperienza e la gioia della pratica organizzando corsi ed eventi in un ambiente accogliente. Il suo motto è: lo yoga è la cosa migliore che puoi fare per te stesso e per gli altri. Per scrivere a Szilvia Dombovari: www.yogajesolo.it

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