Le insidie della spiaggia

Andare in spiaggia con il cane è bellissimo: correre, giocare, fare il bagno e condividere una giornata all’aria aperta sono momenti di grande benessere. Ma anche la spiaggia può nascondere alcune insidie alle quali non sempre facciamo caso.

La sabbia è una di queste. Oltre al calore, giocando, scavando o raccogliendo oggetti dalla sabbia, il cane può ingerirne quantità anche importanti. La sabbia accumulata nell’intestino può compattarsi e, nei casi più seri, ostacolare il normale transito intestinale.

Correre e giocare sulla sabbia. Una superficie morbida e instabile modifica l’appoggio e aumenta il lavoro richiesto alle articolazioni. Le accelerazioni, le frenate e i cambi di direzione, soprattutto sulla sabbia profonda, possono sottoporre a maggiore stress il ginocchio e le altre articolazioni. Ancora più impegnativo è giocare a lungo sul bagnasciuga, dove la superficie può essere irregolare e il cane tende a correre e saltare continuamente.

L’acqua di mare. Durante il gioco il cane può ingerirne molta senza che ce ne accorgiamo. L’eccesso di sale può provocare vomito, diarrea, disidratazione e, se l’ingestione è importante, alterazioni dell’equilibrio elettrolitico. Per questo è fondamentale portare sempre con sé acqua dolce e offrirla poco e spesso,  evitando che il cane ne beva litri tutti insieme.

Dopo il bagno, inoltre, risciacquiamo il mantello e soprattutto le zampe con acqua dolce, eliminando sale e sabbia dagli spazi tra i cuscinetti. Asciughiamo bene il pelo e prestiamo particolare attenzione alle orecchie, dove l’umidità può rimanere a lungo, soprattutto nei cani con orecchie pendenti.

Un’attenzione in più anche alla zona della coda: dopo nuotate prolungate, esposizione al freddo e intensa attività fisica, alcuni cani possono sviluppare la cosiddetta sindrome della coda fredda, una condizione dolorosa e temporanea caratterizzata da difficoltà a muovere la coda.

Dopo la spiaggia

Prima di tornare a casa, controlliamo i polpastrelli: cerchiamo arrossamenti, abrasioni, piccole ustioni, tagli o eventuali conchiglie e corpi estranei. Controlliamo anche che non siano rimasti accumuli di sabbia tra i cuscinetti.

Durante la giornata osserviamo il comportamento del cane: se appare molto affaticato, vomita, ha diarrea, mostra dolore, zoppica, presenta una coda improvvisamente abbassata o sembra avere difficoltà dopo avere ingerito molta sabbia o acqua di mare, è importante non sottovalutare questi segnali e, se persistono o sono importanti, consultare il veterinario.

La spiaggia può essere un luogo meraviglioso anche per il nostro cane. La vera prevenzione significa imparare a riconoscere i rischi e gestirli prima che diventino un problema.

Autore /

Debora Severo è una fisioterapista ed osteopata “umana” e svolge attività di libera professione nel suo studio di Vicenza e di Jesolo . È inoltre, specializzata in osteopatia animale, applicata al cane e collabora con diversi centri cinofili : “8 abbài sotto al cielo” a pordenone , Lulen club , Padova e Wonderdog a Vicenza oltre a svolgere attività specifica applicata agli equini.

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