Chiesa di San Lorenzo e Ocean Spaces

Sapevate che la città di Venezia possiede la più alta concentrazione di chiese per metro quadrato al mondo?

Non tutte vengono tuttora utilizzate per messe e celebrazioni; alcune sono sconsacrate ed utilizzate come sale per concerti di musica classica (in particolare della musica di Vivaldi, compositore che a Venezia nacque e visse insegnando musica alle giovani orfane nella chiesa della Pietà), oppure come spazi espositivi per mostre d’arte ed è il caso dell’antica chiesa di San Lorenzo, una delle più antiche di Venezia, la sua costruzione risale, infatti, al VI sec. d.C. ed ha ospitato per buona parte della storia della Serenissima un potente monastero di ordine benedettino.

Durante alcuni lavori di ristrutturazione nel sedicesimo secolo vennero alla luce due bauli pieni di monete d’oro purissimo impresse con caratteri arabi e si pensa che fossero le ricchezze dei dogi Michieli date in salvo alla sorella monaca in questo monastero mentre il popolo insorgeva contro Vitale Michiel. La chiesa venne sconsacrata nel 1920 e, nel 2019, inizia la sua seconda vita, riaprendo come Ocean Space, ospitando diverse mostre che hanno l’intento di promuovere l’alfabetizzazione critica sull’oceano e la difesa dell’ambiente attraverso l’arte.

In questo momento se andate a visitarla vedrete delle splendide installazioni che ci ricordano che dall’oceano possiamo imparare che la relazione tra esseri viventi ed ecosistemi è plurale, fluida e in costante divenire.

In particolare a me hanno colpito molto le sfere in vetro di Murano che sembrano emergere dal mare facendo riaffiorare le complessità represse del passato coloniale dell’area mediterranea. Vale decisamente una visita. Si trova a pochi passi dalla fermata del vaporetto San Zaccaria.

RIAPRE CA’ REZZONICO MUSEO

Ha riaperto le porte al pubblico il Museo del Settecento Veneziano di Ca’ Rezzonico dopo gli importanti interventi di restauro che hanno coinvolto ampie parti dello storico edificio affacciato sul Canal Grande. La riapertura è stata un’occasione per esporre nuove opere. La collezione permanente si arricchisce di alcune opere custodite per decenni nei depositi, come le sculture di Antonio Corradini e Giovanni Maria Morlaiter e i dipinti raffiguranti Battaglie di Francesco Guardi. Sarà possibile, inoltre, ammirare anche acquisizioni recentemente donate da privati quali il cassettone intarsiato del celebre ebanista lombardo Giuseppe Maggiolini, datato e firmato «Parabiago 1799» o un raro bozzetto di Giambattista Piazzetta, raffigurante l’Estasi di san Francesco, preparatorio per la grande tela compiuta nel 1729.

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