La rinascita di Pamela
Con “Due Effe – Forte e Fragile”, Pamela Cesario Greggio racconta il percorso della sua rinascita. Da quando ha imparato ad amarsi, perdonarsi ed a brillare di luce propria.
L’avevamo lasciata un anno e mezzo fa quando, al termine dell’intervista in cui ci raccontava come era riuscita a ritrovare sé stessa (e non solo per una questione di peso), ci promise che tutto sarebbe stato raccontato in un libro. Il titolo era già pronto: Due Effe, dove le parole dovevano essere “forte” e “fragile”, due lati della stessa persona. Non potevamo che incontrarla di nuovo e farcelo conoscere direttamente da lei. Perché “Due Effe” è un manifesto personale, un atto di coraggio, una porta spalancata sulla verità di una donna che ha deciso di non nascondersi più.

Pamela, da dove nasce il bisogno di raccontarti?
«Nasce dal bisogno di liberarmi. Per anni ho custodito dentro di me un dolore che mi aveva tolto la voce. Scrivere è stato come rompere una prigione invisibile. Ho capito che non avevo più paura di essere vista. “Due Effe” è nato così: dalla necessità di dare un volto alla mia verità, di ridare dignità alla bambina che ero stata e di permettere alla donna di oggi di respirare finalmente a pieni polmoni».
Nel libro affronti momenti molto duri: qual è stato il passo decisivo per trasformare il dolore?
«Il passo decisivo è stato guardarlo negli occhi. Per anni ho creduto che negarlo mi avrebbe protetta; in realtà mi stava divorando. Ho imparato che guarire significa attraversare, non aggirare. E, quando finalmente ho avuto il coraggio di farlo, mi sono accorta che quel dolore non aveva più il potere di distruggermi. Scriverne è stato un atto di ribellione e d’amore verso me stessa».

Parli molto di perdono: cosa significa per te oggi?
«Per me il perdono è libertà. È una scelta, non un obbligo morale. Non è dimenticare ciò che mi è stato fatto, ma smettere di permettere che quel passato continui a definirmi. Ho perdonato chi mi ha ferita, ma soprattutto ho perdonato me stessa per aver creduto per troppo tempo di non meritare amore. Il perdono è il ponte che mi ha riportata alla pace».
La trasformazione del tuo corpo è un’altra parte potente del libro. Che cosa rappresenta oggi per te?
«Rappresenta un ritorno. Per anni il mio corpo è stato una corazza: più pesavo, più pensavo di sparire. Ho toccato il fondo e ho deciso che meritavo qualcosa di diverso. Il cambiamento è iniziato nella testa, non sulla bilancia. Ho perso chili, sì, ma ciò che ho perso davvero è stata la vergogna. Oggi mi guardo allo specchio e vedo una donna che non si punisce più, che si onora, che si ama. Ogni cicatrice, ogni traguardo, parla della strada che ho scelto di percorrere».


Da cosa nasce il vero cambiamento?
«Da noi stessi. Sempre. Nessuno può salvarci se non siamo noi a volerlo. Il cambiamento arriva quando trovi il coraggio di dirti la verità, anche quella che fa male. A volte basta una sola notte, una decisione presa con il cuore stanco ma determinato. Una notte che divide il “prima” dal “dopo”. Io quella notte l’ho avuta, e l’ho lasciata cambiarmi».
Perché le parole “Forte” e “Fragile”?
«Perché sono entrambe mie. Sono forte perché ho imparato a rialzarmi, ma sono fragile perché sento tutto in profondità. Ho smesso di nascondere la mia vulnerabilità come fosse un difetto: è la mia ricchezza. È quello che mi rende vera, umana, viva. Essere fragile non mi ha mai resa debole: mi ha resa reale».

Cosa vorresti che chi legge “Due Effe” portasse con sé?
«Vorrei che portasse speranza. Vorrei che capisse che non esistono vite perfette, ma esistono cuori che lottano, cadono, si spezzano e poi rinascono. Vorrei che ogni pagina fosse un abbraccio per chi ha sofferto in silenzio. Vorrei che chi legge potesse dire: “Se ce l’ha fatta lei, posso farcela anch’io”. Perché è vero: possiamo sempre ricominciare».
Il libro è acquistabile su Amazon e nelle principali librerie online.
CHI È PAMELA
Pamela Cesario Greggio ha 27 anni ed è di origine brasiliana, di São José do Rio Preto. Nonna veneta, è in Italia da quando aveva 5 anni e mezzo. All’età di 13 anni inizia a giocare a pallavolo, nel Meduna. L’anno dopo è al Volley Pool Piave di San Donà di Piave e, nel 2009, vince il titolo italiano Under 14. Ora abita a Jesolo con Carlos, il suo compagno, fa l’autrice, conduttrice televisiva, modella, la Copywriter, si occupa di digital marketing.








