La rivoluzione del teatro
Titizè è il sogno veneziano che torna al Teatro Goldoni per tutta l’estate. Uno spettacolo unico, che coinvolge lo spettatore in un modo unico e inimitabile.
Ad un anno dal debutto e con alle spalle una tournée di successo, Titizé – A Venetian Dream ritorna dove tutto è iniziato: il Teatro Goldoni di Venezia, dove resta in cartellone per tutta l’estate dal 9 luglio al 21 settembre, tutte le sere dal mercoledì alla domenica alle 19.00, con una breve pausa dal 4 al 19 agosto.
Titizé – A Venetian Dream è una espressione teatrale fondata sulla meraviglia e sullo stupore, che racconta il rapporto fra Venezia, l’acqua e l’uomo.
Fedele al linguaggio dei sogni che restituisce immagini evanescenti, allusioni e miraggi, Titizé – A Venetian Dream è uno spettacolo che conduce lo spettatore in un universo rarefatto e surreale. La sua narrazione, apparentemente frammentata ma profondamente allusiva, si sviluppa in un gioco caleidoscopico che intreccia diversi piani di significato, rievocando un iperbolico grammelot.
“Titizé”, “tu sei”: una parola emblematica e piena di ritmo, che con la sua evocativa sonorità richiama l’attenzione sul potere del verbo “essere”, sottolineando l’universalità di un’esperienza immaginata per coinvolgere intimamente un pubblico eterogeneo e di ogni età. Lo spettacolo fonde tradizione e innovazione in un affascinante connubio tra clowneria, il linguaggio del corpo e dell’acrobazia – che permette di alludere, creare metafore, amplificare emozioni – e l’utilizzo di innovative macchine sceniche, dando vita a un teatro per tutti senza dover ricorrere alla parola.
Con un cast di dieci talentuosi interpreti, tra cui acrobati, attori e musicisti, Titizé invita a immergersi nell’essenza di Venezia, dove il passato e il presente si mescolano in un unico affascinante racconto e le storie, sparse come conchiglie sulla spiaggia, ognuna con la sua bellezza e il suo mistero, si ricompongono in un prezioso mosaico. Lo spettacolo diviene anche l’occasione per gettare uno sguardo sul futuro di una città ancora in grado di produrre e di esportare la sua arte e la sua capacità di resilienza in tutto il mondo.
L’opera è scritta e diretta da Daniele Finzi Pasca. Le musiche dello spettacolo sono di Maria Bonzanigo e sono state eseguite dall’Orchestra di Padova e del Veneto diretta dal Maestro Pasquale Corrado con la partecipazione del coro Città di Piazzola sul Brenta, la scenografia è a cura di Hugo Gargiulo, assistito da Matteo Verlicchi, mentre i costumi sono di Giovanna Buzzi.








