Manuele Fior – la mia vita a fumetti

È uno dei più noti apprezzati autori di fumetti e illustratori contemporanei. Vincitore di numerosi premi internazionali, se lo contendono giornali, case editrici, festival e produttori cinematografici. Dopo avere realizzato gli ultimi due manifesti della Mostra del Cinema di Venezia, Manuele Fior è stato “ingaggiato” da Jesolo per la realizzazione del suo di manifesto.

Manuele, perché hai accettato di abbracciare il progetto di Jesolo, realizzando il manifesto?

«Ho accettato perché i miei disegnatori preferiti lo hanno fatto; la tradizione del cartellone estivo viene da lontano. Per cui mi piaceva cimentarmi in questa cosa. Tra l’altro anch’io arrivo da una città di mare e mi sentivo abbastanza vicino a questi colori, a questi temi, a questa situazione».

Perché hai scelto gli aquiloni per rappresentare Jesolo?

«Gli aquiloni fanno parte dell’importante rassegna che si svolge in aprile. Ma, oltre a questo, mi piaceva l’idea, perché ognuno degli aquiloni è come un francobollo che arriva da ogni parte del mondo, dalla Cina, all’America, alla Papuasia: volevo portarli a Jesolo, facendo in modo che il disegno diventasse già testo».

Ce ne parli?

«Il primo aquilone che mi viene in mente è quello di Charlie Brown, che rimane sempre impigliato in qualche albero. Poi ci sono quelli enormi, che non basta una persona a tenerli perché ti possono sollevare da terra e portare via. Quelli giapponesi in carta washi e bambù, quelli polinesiani per comunicare con gli dei, quelli acrobatici, quelli a più piani, quelli astratti. Poi ce ne sono altri sei, che ho inventato io, messi tutti in fila per comporre un nome, quello di questa città di mare, non troppo lontana da dove sono nato. Li ho immaginati belli, colorati e sventolanti, strattonati dal vento caldo dell’estate, con la loro ombra che si proietta gigantesca sulla sabbia».

Il bambino Manuele sarebbe contento di quello che è diventato?

«Forse rimarrebbe a bocca aperta, nel senso che io non provengo da una famiglia di artisti, per cui per me è stato un sogno vivere disegnando; penso sarebbe soddisfatto, direi che andremmo d’accordo».

Qual è il lavoro o il progetto che ti rende più fiero?

«I miei fumetti e i miei libri a fumetti; tra loro è difficile scegliere. Sono un illustratore, ma alla base sono cresciuto con i fumetti, ho imparato a leggere e a guardare le immagini dai fumetti, per cui sono importanti per me».

Hai realizzato molte cose: cosa ti piacerebbe ancora fare?

«Mi piacerebbe fare un cartone animato o dirigere un cortometraggio. E, forse, ci arriviamo…».

IL MANIFESTO TURISTICO

Ogni anno verrà coinvolto un artista di fama internazionale, selezionato da Nicola Ferrarese (direttore artistico del progetto promosso da JesoloVenice), che sarà chiamato a realizzare una creazione originale dedicata alla città. L’opera avrà una doppia funzione: da un lato promuovere Jesolo e il suo territorio, dall’altro affermarsi come autentico oggetto d’arte contemporanea.

Ogni manifesto integrerà, inoltre, la realtà aumentata: attraverso lo smartphone, l’immagine prenderà vita, mettendo in dialogo il linguaggio della grafica tradizionale con le tecnologie digitali contemporanee. Nel tempo, l’iniziativa darà vita a una galleria permanente fruibile dai visitatori e utilizzabile anche come strumento di promozione territoriale.

SULLE STRADE DEL TERRITORIO

Due bus di Atvo si sono trasformati in ambasciatori itineranti della città. I mezzi sono stati rinnovati nelle grafiche per iniziativa del Comune: le nuove livree riprendono il manifesto ufficiale di Jesolo 2026, realizzato dall’illustratore Manuele Fior di Oibò Agency e presentato lo scorso maggio.

Gli autobus copriranno la tratta Jesolo-Venezia con sosta, tra le altre, all’aeroporto Marco Polo, all’autostazione Mestre stazione FS e a l’autostazione di piazzale Roma che complessivamente registrano il passaggio di oltre 3 milioni di utenti ogni anno.

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