Niente cellulare!

Annie Mazzola, speaker di Radio Deejay, è stata l’ospite speciale della serata “L’amore deve vincere sulla violenza”, in piazza Manzoni. Ed ha lanciato la sua proposta. Che farà discutere.

Schietta, diretta, empatica. Come lo è sempre stata. E come lo è nei suoi interventi a Radio Deejay, dove conduce “Io e Annie”, ogni sabato, dalle 21 alle 23 (riprende a settembre, ora è al mattino del sabato). Annie Mazzola ha lanciato il suo messaggio contro la violenza sulle donne, nella serata organizzata dallo Stabilimento Balneare Manzoni, in collaborazione con il Comune. Tanta musica, tante belle voci, per lanciare importanti messaggi. Più il suo, potente.

Ecco cos’ha raccontato dal palco.

Annie, seconda volta a Jesolo in pochi giorni: ma cosa si prova dal palco?

«Con Beach like a Deejay è stato bellissimo stupendo, aprire il tour da Jesolo. Quello che è percepito è la bella accoglienza avuta fin da subito, da parte di tutti, in ogni singolo momento della giornata».

Siamo a Jesolo, in un contesto turistico. Tu stessa hai iniziato nei “villaggi”: sono esperienze che consiglieresti ai giovani?

«Lavorare in un ambito come il turismo, come fanno in molti anche qua a Jesolo, è molto bello, perché è avere perennemente a che fare con le persone e questo ti aiuta molto a crescere».

Hai lavorato e lavori molto con i social: cosa dobbiamo fare o non fare per raggiungere di più i giovani anche con questo tipo di messaggi contro la violenza?

«I social sono uno strumento meraviglioso e non penso siano sbagliati, ma andrebbero regolamentati. Ai genitori direi: aspettate il più tardi possibile nel dare un telefono ai vostri figli; lo so che è comodo, perché dentro c’è un po’ tutto, ma non si può mai sapere cosa può succedere, quale link sbagliato ci possa essere (nonostante tutte le regolamentazioni) o cosa possano vedere, come video di violenza. Andrebbe trovato un compromesso per una via di mezzo».

Dalla tua prospettiva, nel mondo del lavoro le cose sono un po’ cambiate rispetto al ruolo della donna?

«Ecco, da questo punto di vista, i social hanno dato una mano, dando voce al mondo dell’attivismo. Però penso ci sia da lavorare ancora tanto. Purtroppo sentiamo notizie nei notiziari che ti fanno accapponare la pelle. Gli eventi come quelli di questa sera, in piazza Manzoni, sono molto importanti, come altri se ne organizzano, ma tutto deve partire dalle famiglie, perché è qui che devono essere messi i fondamentali dell’educazione e del rispetto. E, allora, a cena, invece di guardare il tablet, spegniamolo e diamo qualche informazione basica su come ci si deve comportare».

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