Mariana Epure: «L’orgoglio di avere portato il Trofeo in Veneto»

La Lady Chef racconta la sua esperienza, prima di fare da giurata al concorso per il migliore club sandwich di Jesolo

Lo scorso maggio, a Scuola Tesseri (Pisa), ha vinto l’oro e il Trofeo di Migliore Professionista Lady Chef della Federazione Italiana Cuochi. Lei è Mariana Epure, chef di Assocuochi Treviso, che ha portato la vittoria al Veneto. 35 anni, è arrivata in Italia 17 anni fa dalla Romania: ama la cucina italiana, è chef a “La Posata Bianca”, ristorante di Abano Terme, vive a Santa Maria di Sala.

Nel corso della sua carriera ha conquistato numerosi riconoscimenti. Partecipa spesso a corsi di formazione e coltiva le sue spezie. A Jesolo farà parte della giuria che assegnerà il titolo di miglior club sandwich della città.

Mariana, come si diventa chef?

«Studiando e sperimentando, ogni giorno. Io stessa partecipo spesso a prove della Federazione Italiana Cuochi, ma anche a corsi di aggiornamento e di formazione. Cerco di imparare qualcosa di nuovo in ogni situazione, anche perché in cucina le proposte sono infinite. E, poi, serve entusiasmo e passione, però bisogna inserirsi nel mondo del lavoro quando si è pronti, l’improvvisazione non paga».

Qual è il segreto per il miglior club sandwich?

«Deve trasmettere un’emozione. Naturalmente ci deve essere la giusta dose di morbidezza e croccantezza e la salsa deve essere speciale; già dal primo morso, però, si deve scatenare un’emozione».

Da chef a giurata, che effetto ti fa?

«Recentemente ho fatto la giurata ad un concorso per una gara di risotti, mi sono resa conto di essere molto severa. Credo che sia un aspetto legato alla mia formazione, al fatto di fare continuamente corsi di aggiornamento e a volermi migliorare giorno dopo giorno».

Ci racconti l’emozione di aver vinto il Trofeo di Migliore Professionista Lady Chef?

«Sono arrivata in Italia a 18 anni, dopo avere terminato il Liceo Veterinario. Qui ho iniziato un nuovo percorso di studio e, successivamente, professionale. In Veneto ho potuto imparare molto, qui ho ricevuto una grande disponibilità. Avere portato questo Trofeo in questa regione mi rende orgogliosa, lo ritengo il mio personale grazie ad un popolo che mi ha dato l’opportunità di imparare e migliorami».

Una delle due passioni sono le erbe aromatiche che coltivi personalmente…

«Ne coltivo tantissime, molte sono quelle del mio paese, altre di quelli limitrofi. Per esempio, ho quattro tipi di menta e altrettanti di basilico, ma non manca nemmeno l’erba Luigia. Le uso per tutti i miei piatti, anche per i dolci; anche questo è ricerca e studio».

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