Un manifesto d’autore

Al via un progetto con uno sguardo al passato ed una visione futura.

Lo scorso anno aveva “firmato” il manifesto ufficiale della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Oggi Manuele Fior è l’artista che dà il via al nuovo progetto, promosso da JesoloVenice, attraverso il quale si ripercorre la storia dell’arte grafica turistica in chiave contemporanea. Ogni anno un illustratore di fama internazionale proporrà una sua creazione che avrà doppia valenza di strumento di promozione e di oggetto d’arte. «Diamo inizio a una consuetudine che vedrà, nel corso dei prossimi anni, le interpretazioni dei migliori illustratori internazionali dedicate al nostro mare e alla nostra città e la possibilità, tra qualche anno, di avere una grande collezione da mostrare ai nostri affezionati visitatori», la spiegazione del direttore artistico, lo jesolano Nicola Ferrarese, fresco vincitore del Dragondoro.

Il soggetto disegnato da Manuele Fior presenta una vista panoramica del litorale Jesolano sul quale volano dei coloratissimi aquiloni giganti che, svolazzando in prospettiva, compongono il nome della città. Tra gli aquiloni spiccano un drago, logo araldico della città, ed una paperella ovvero il logo turistico storico di Jesolo, quasi a simboleggiare le due anime della nota località balneare. Il manifesto sarà inizialmente prodotto in 51 esemplari: la copia numero uno verrà esposta alla Casa del Turismo di Jesolo, mentre le altre 50, numerate e firmate dall’autore, saranno destinate al mercato del collezionismo. Una successiva tiratura sarà invece utilizzata a scopo promozionale.

Ogni manifesto integrerà, inoltre, la realtà aumentata: attraverso lo smartphone, l’immagine prenderà vita, mettendo in dialogo il linguaggio della grafica tradizionale con le tecnologie digitali contemporanee. Nel tempo, l’iniziativa darà vita a una galleria permanente fruibile dai visitatori e utilizzabile anche come strumento di promozione territoriale.

«Raccontare Jesolo – ricorda lo stesso Manuele Fior – significa confrontarsi con un immaginario collettivo fatto di luce, mare, architettura e memoria. Ho cercato di creare un’immagine capace di evocare emozione e appartenenza, mantenendo uno sguardo contemporaneo e internazionale.

Il primo aquilone che mi viene in mente è quello di Charlie Brown, che rimane sempre impigliato in qualche albero. Poi ci sono quelli enormi, che non basta una persona a tenerli perché ti possono sollevare da terra e portare via. Poi ce ne sono altri sei, che ho inventato io, che messi tutti in fila compongono il nome di una città di mare, non troppo lontano da dove sono nato: Jesolo».

Manuele Fior è uno dei più importanti fumettisti e illustratori italiani.

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