Un nuovo gioiello per Piazza San Marco

Con l’apertura delle Procuratie Vecchie, un nuovo affaccio sulla piazza più famosa al mondo

Dopo un lungo lavoro di recupero durato cinque anni, voluto da Assicurazioni Generali e curato dall’architetto inglese David Chipperfield, il palazzo delle Procuratie Vecchie, sede storica della compagnia assicurativa in città e capolavoro dell’architettura veneziana del XVI secolo, ha aperto al pubblico. L’edificio, che vanta oltre 500 anni di storia, si estende lungo l’intero lato nord della Piazza, dalla Torre dell’Orologio al Museo Correr. Diventerà la casa della fondazione The Human Safety Net: un’iniziativa, attiva a livello mondiale, che ha l’obiettivo di liberare il potenziale delle persone vulnerabili affinché possano migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e delle comunità.

COSA SONO LE PROCURATIE

Si è parlato molto in questi giorni delle Procuratie di Venezia, ma cosa sono? Si tratta di imponenti edifici che sorgono nel Sestiere di San Marco e che avvolgono su tre lati piazza San Marco. Il nome deriva dal fatto che qui vi alloggiavano i procuratori di San Marco. Sono distinte in tre ali che delimitano quasi interamente la parte della piazza antistante alla basilica di San Marco: le Procuratie Vecchie a Nord, l’Ala Napoleonica a Ovest e le Procuratie Nuove a Sud. Le Procuratie Vecchie, oggetto dell’importante opera di restauro, si estendono per 152 metri, dalla Torre dell’Orologio verso l’Ala Napoleonica, con un portico di 50 arcate, cui corrispondono le 100 finestre dei due piani superiori.

IL RESTAURO NEL DETTAGLIO

Gli interventi di restauro hanno riguardato la riqualificazione del primo e del secondo piano, dove sono collocati gli uffici della Compagnia assicurativa, la riorganizzazione dell’accessibilità e della fruibilità attraverso l’inserimento di una nuova circolazione verticale e il rinnovamento del terzo piano, con accesso pubblico agli spazi espositivi e a quelli di lavoro, ambienti per eventi e l’auditorium che ospiterà simposi internazionali, congressi ed eventi. Un intervento di riqualificazione che fa parte di un più ampio restauro riguardante l’intera area Marciana, che ha interessato nel 2019 anche il recupero dei Giardini Reali e che rinsalda il rapporto che Generali ha storicamente con la città di Venezia sin dal 1832.

«A distanza di cinque secoli, questo palazzo iconico, – ha dichiarato l’amministratore delegato Philippe Donnet – recupera anche parte della missione originaria dei Procuratori: aiutare i più deboli della società. Sarà un luogo di dialogo e di scambio di idee, uno spazio aperto a tutti, che supporta pienamente anche il progetto di rendere Venezia la capitale mondiale della sostenibilità».

L’ESPOSIZIONE A WORLD OF POTENTIAL

Il terzo piano dell’edificio ospita l’esposizione “A World of Potential”, a metà tra un museo della scienza e della tecnologia e un’esperienza antropologica, che offre ai visitatori la possibilità di comprendere e connettersi con il proprio potenziale, esplorando i punti di forza del proprio carattere. La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 19 (thehumansafetynet.org/it). Sino all’11 settembre, in occasione della Biennale Arte, il secondo piano ospita invece le opere dell’artista Louise Nevelson (Ucraina, 1899 – New York, 1988) a sessant’anni dalla partecipazione alla Biennale di Venezia, in cui fu chiamata a rappresentare gli Stati Uniti nel padiglione americano.

Louise Nevelson. Persistence è la più ampia e approfondita rassegna sulla rivoluzionaria artista americana realizzata in Italia dal 2013, ed è Evento Collaterale della 59. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. I residenti del Comune e della Città metropolitana di Venezia avranno accesso gratuito ai rinnovati spazi (ingresso Piazza San Marco, 119) fino al 31 agosto esibendo un documento di identità, il libretto universitario o la tessera studenti in corso di validità o il possesso della carta Venezia Unica.

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