Una grigliata da Oscar

Era ispirata al mondo del cinema, la preparazione della grigliata che ha fatto vincere i due “chef” veronesi, la ventunesima edizione di “Griglie Roventi”.

Sono i veronesi Mauro Zaccaria e Samanta Fontana i vincitori della ventunesima edizione di Griglie Roventi, il campionato internazionale di barbecue andato in scena in piazza Torino, con la partecipazione cento coppie di chef rigorosamente non professionisti. La coppia si è imposta grazie ad un piatto ispirato al mondo del cinema, con una presentazione scenografica impreziosita da un red carpet e dagli Oscar di Hollywood. Amici da molti anni e accomunati dalla passione per la cucina alla griglia, i due vincitori partecipavano alla manifestazione per la sesta volta. «Ci conosciamo da tanto tempo, ci piace cucinare in famiglia e questa manifestazione è un’occasione per stare insieme e divertirci – racconta Samanta Fontana –. Abbiamo preparato, tra le altre cose, una carne alla Stroganoff, piatto di origine russa a base di straccetti di carne in salsa, mentre con la polenta abbiamo realizzato una catalana». «Ad ogni portata abbiamo abbinato un cocktail pensato per valorizzarne i sapori – aggiunge Mauro Zaccaria –. Lei è la mente, io le braccia. Dopo sei partecipazioni siamo finalmente riusciti a conquistare il primo posto».

Alle loro spalle si sono classificati i trevigiani Mattia Donadi, di Salgareda, e Franco Casonato, di Mansuè. Terzo gradino del podio per Nicola Nicolussi, di Costabissara, e Luca Zanta, di Follina. A decretare la classifica è stata la giuria presieduta dallo chef Alessandro Silvestri.

LO SAPEVI CHE…

In alcune culture il metodo di cottura della carne al barbecue era considerato un rituale sacro. Ad esempio, tra i Nativi Americani, la preparazione del barbecue era un evento importante che richiedeva la partecipazione di tutta la comunità.

La cottura della carne sul fuoco è una pratica dell’età della pietra, ma il barbecue come lo intendiamo oggi nasce nei Caraibi e nell’America Centrale prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti, i cuochi schiavi afroamericani perfezionarono la cottura a fuoco lento e indiretto utilizzando tagli di carne meno pregiati, dando vita al classico stile americano

Negli anni ’50 negli Stati Uniti, l’invenzione del coperchio ha permesso di controllare il calore e il fumo, trasformando la grigliata in un fenomeno culturale globale.

COSE DA FARE…

Usare il forchettone, perché non fa perdere tutti i succhi. Il sale va messo solo a fine cottura.

Inoltre, fare riposare la carne su un tagliere prima di tagliarla, per un tempo pari a circa la metà del suo tempo di cottura, permette alle fibre muscolari di rilassarsi e ai succhi di ridistribuirsi uniformemente.

E, come insegnano alla Grigliata, il segreto è nel condimento. Quale? Beh, è un segreto…

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