Le ore estreme del giorno

La Laguna di Venezia esprime la propria straordinaria bellezza in qualsiasi momento: in ogni giorno dell’anno, così come in qualsiasi stagione. Anche nella giornata più uggiosa, in cui il grigio dilaga e spegne i colori, la sua capacità di emozionare l’animo umano non viene mai meno. Esistono, tuttavia, momenti particolari in cui essa riesce ad esprimere tutta la singolare magia che l’ha resa giustamente famosa. Sono, questi stessi, accompagnati dalle scenografie che le acque ed il cielo riescono a comporre nelle ore estreme del giorno e dunque al sorgere del sole e al tramonto.

All’alba e all’imbrunire, esiste infatti uno esiguo spazio di tempo in cui sembra che gli elementi della Natura siano impegnati a comporre indescrivibili tavolozze celesti, concerti di luce e riflessi, al solo scopo di affascinare e turbare l’animo umano. E’ per questa ragione che, chi ha la fortuna di potervi assistere, non dimenticherà mai lo spettacolo che incendia le nuvole, immergendosi poi nelle acque scure, fino ad illuminarle a loro volta.

Voli crepuscolari

E mentre va in scena la rappresentazione magica dell’inizio del giorno o della sua conclusione, ecco gli angolo selvaggi e segreti della Laguna e delle valli da pesca, animarsi di voli. Al sorgere del sole sono i fenicotteri rosa ad alzarsi in volo in grandi stormi, per raggiungere gli stagni ad acque basse in cui cercare cibo.

Al tramonto, invece, mentre i gabbiani tornano dall’entroterra, verso i sicuri luoghi di pernottamento in laguna, le anatre volano a stormi verso i bassi fondali in cui cercare cibo. Mentre la luce dilaga sugli specchi d’acque immobili o increspate dal vento, le ali di migliaia di uccelli s’aprono al volo. E lo stesso accade mentre le scenografie crepuscolari spengono, lentamente, i loro bagliori.

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Naturalista-divulgatore, per circa cinquant’anni ha scritto saggi, guide, opuscoli, articoli, ha tenuto lezioni, conferenze, corsi di formazione e quant’altro ritenesse utile al conseguimento della sua aspirazione suprema: la “conversione del mondo” alla cultura naturalistica, ma anche alla difesa della biodiversità e della Bellezza che il sistema naturale, la sola vera divinità di questo pianeta, esprime.

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