Con l’entusiasmo di un bambino

L’altro giorno una nostra collaboratrice ha voluto mostrarci una foto, mentre stavamo facendo una riunione di redazione. Le piaceva per il contesto, ma anche per la semplicità e per il volto delle persone. Mostrava alcune ragazze intente a provare il sup (quello sport che si pratica rimanendo in piedi su una tavola da surf, spostandosi usando una pagaia): nel farlo avevano trovato divertente riunirsi in mare aperto, formando una stella. Così, semplicemente, da sole. Ed era bello leggere dai loro volti tutto l’entusiasmo e il divertimento, quello vero, quello semplice, quello che, solitamente, ci accompagnava quando eravamo bimbi. A tutti è piaciuta quella semplice azione, così ne abbiamo fatto la nostra copertina.

Niente effetti speciali, solo uno scatto “rubato” dalla loro insegnante che le seguiva, lei stessa magari un po’ divertita nel vedere quanto le ragazze si stessero divertendo. Che è un po’ la sensazione che ho vissuto in occasione del Lungomare delle Stelle. Piazza Milano era gremita all’inverosimile per accogliere Cristina D’Avena, nuova stella della nostra città. E ad ogni suo accenno di una canzone, di una delle tante sigle dei cartoni cantata nella sua lunga carriera (qualcosa come 760 brani), tutti, dico tutti, proseguivano con le strofe ed il ritornello. In quella piazza, in quei momenti, non c’erano più differenze d’età, erano, anzi “eravamo” tutti tornati bambini. E in tutti quei volti, in tutti quegli occhi, si leggeva chiaramente la gioia, la felicità, il divertimento.

Semplicemente.

E dire che si stavano cantando “solo” sigle dei cartoni, come Kiss mi Licia, oppure Occhi di Gatto, l’Incantevole Creamy. Perché Cristina ha avuto il potere di fare riemergere, in ognuno, il bambino che c’era dentro nell’animo. Due esempi che ho fortemente voluto riproporre, in una estate ricca di eventi, di manifestazioni, di situazioni di divertimento, ma anche di un po’ di preoccupazione per una situazione generale ancora un po’ in bilico e qualche eccesso di troppo da parte di chi, diciamo, non si sa divertire nel modo giusto.

L’estate è, per antonomasia, il periodo della spensieratezza, dell’incedere scanzonato, del divertimento cristallino.

Facciamo che continui ad esserlo per tutti, tra il relax in spiaggia, la buona cucina, i concerti o le giornate in una delle tante grandi attrazioni. In fondo basta poco e senza magia.

Nel caso… Pampulu pimpulu parimpampum! (sono sicuro che l’avete letta canticchiando…)

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Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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