Diamo forma e sostanza
Il Sand Nativity, maestoso e coinvolgente. Il Presepe di Ghiaccio, capace di riscaldare i cuori. Il Villaggio di Natale, con i suoi colori, la magia, gli eventi, il divertimento. Ma anche le iniziative nelle piazze Marconi e Milano, senza dimenticare la musica, i concerti, le mostre.
Se si dovesse dare corpo all’espressione “avvolti dalla magia del Natale”, non si potrebbe che pensare a tutto quello che fa Jesolo da qui ai prossimi due mesi. Non c’è che dire, la città si dimostra ancora una volta capace di regalare emozioni. Ed è bello che, nel tempo, sia diventata un esempio, dimostrando che è possibile, anzi auspicabile, riuscire a fare vivere una città di mare anche durante questo periodo. In fin dei conti è “solo” un’altra stagione, non il prolungamento di quella estiva. Con altri modi di viverla.
Ancora tanti appuntamenti, dunque, tanti modi per “fare Natale”. Anche se, in questo momento la mia attenzione è stata catturata da quello che è accaduto lunedì primo dicembre, in occasione dell’inaugurazione del Sand Nativity. Prima ancora del taglio del nastro, della benedizione, dei canti, prima ancora del “Wow!” di rito nel trovarsi di fronte a certe meraviglie artistiche, al Kursaal si è svolto un convegno sul tema “Pace con la Terra: Pace sulla Terra. Spunti interreligiosi del Cantico delle Creature”. Nella stessa stanza, nello stesso incontro, cinque voci di dialogo tra rappresentanti della tradizione religiosa cristiana, ebraica, musulmana, induista e buddista. A rendere ancora più completo e sostanzioso un appuntamento già di per sé straordinario, il confronto che questi hanno avuto con gli studenti del liceo classico linguistico “Montale” di San Donà e professionale alberghiero “Cornaro” di Jesolo.
Ancora una volta e ancora di più, dunque, grazie al Sand Navitity, si è dato forma e sostanza al nostro Natale.
Lo si è arricchito di contenuti. Si è aggiunto spessore a quell’insieme di luci, colori e musica, che altrimenti rischia di rimanere fine a sé stesso.
Perché l’insidia è di diventare come quelle sfere con la (finta) neve: tanto belle all’interno, con paesaggi e ricordi di posti visitati, ma se non la agiti e fai muovere la neve, non arriva la magia e rimane una semplice palla con dentro qualcosa, uguale a tante altre.
E Jesolo non è così.
ViviJesolo non è così. Nel nostro piccolo, anche quest’anno abbiamo cercato di fornirvi una informazione mai banale e fine a sé stessa, “agitandola” per arricchirla di contenuti.
Grazie, allora, a tutti coloro che, in varie forme e modi, ci hanno permesso di non essere “solo” una rivista.
E grazie a tutti voi, che continuate a sceglierci e sfogliarci e che rappresentate il motivo vero per cui noi esistiamo da più di trent’anni.
Che il vostro Natale e il vostro nuovo Anno sia pieno di forma e sostanza.








