Il cuore al centro di tutto

Mia nipote si è messa in testa di volere coltivare le fragole. Non lo ha mai fatto. E la sua esperienza da contadinella si riduceva a qualche baro di insalata e qualche pomodoro tirati su sull’orto dei nonni assieme alla sorella, ancora qualche anno fa. E allora si è fatta dare dalla mamma un quadratino di terra in giardino ed ha iniziato le operazioni. Prima di tutto informandosi su come si fa, in un misto tra tecnologia e sapere contadino, ovvero il web con i suoi tutorial da una parte ed i consigli della mamma e soprattutto dei nonni dall’altra. Poi è passata al lato pratico, ripulendo l’area dalle erbacce, prendendo le piantine, piantandole, coprendole con i teli necessari, il concime… Insomma, tutto quello che era necessario. Questo tra una lezione e l’altra, in prevalenza in dad. Mettendoci, in tutto questo, un ingrediente speciale: il cuore.

Mi piace, da sempre, osservare quello che succede a Jesolo, in primavera. Quasi all’improvviso vedi un rifiorire di attività. Come in un enorme prato, le attività tornano a sbocciare. Il bello è vedere albergatori, commercianti, esercenti… indossare tuta da lavoro, guanti, magari caschetto anti infortunistica e mettersi a sistemare, pulire, riassettare, magari piantare qualche chiodo, idropulitrice imbracciata come un bazooka, o maneggiare mazzetta e scalpello per qualche lavoretto di manutenzione, o diventare direttori dei lavori per seguire la ditta che sta facendo i “lavori grossi”. Magari tanti di loro questi lavoretti non li hanno mai fatti, ma si sono informati, hanno chiesto, si sono fatti consigliare da chi ne sapeva di più o aveva esperienza. Ed alla fine tutto riparte. Non è magia. Perché per accendere una città come Jesolo non basta premere “on” su un tasto immaginario.

Ci vogliono regole, progetti, visione d’insieme. E cuore.

Ce lo ha insegnato anche Annalisa Minetti, diventata ormai una grande amica di Jesolo, e che non si è mai fermata di fronte alle difficoltà, diventando prima cantante affermata e poi plurimedagliata atleta e che sa riconoscere quando le cose si fanno con passione. Siamo alla vigilia di un’altra estate. Quello che succede e succederà, è vero, non dipenderà solo da noi. Ma alla base di tutto sappiamo metterci lo stesso amore. Perché in fondo, che si tratti di coltivare le fragole o riaprire un bar, è sempre una questione di cuore. A proposito. Alla fine sono spuntate le fragole. Ed erano molto buone.

Fabrizio Cibin

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Giornalista professionista, da anni è corrispondente per il NordEst di RTL 102.5 (operando nei settori informativi della cronaca nera, bianca e politica ed inviato per la redazione sportiva dallo stadio di Udine) e de Il Gazzettino. E’ stato autore e conduttore di programmi televisivi di emittenti regionali. Segue uffici stampa, soprattutto in ambito turistico. Moderatore di convegni. Presentatore di rassegne di incontri con gli autori di importanza nazionale e internazionale. Da tre anni è direttore responsabile della rivista ViviJesolo.

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