Il mio pesto senza aglio
Cari lettori di ViviJesolo. Anzi, cari Tosi e Tose, rieccomi qua con voi
Tempo d’estate e, dunque, tempo di sfruttare l’esplosione della natura in questa meravigliosa stagione.
Gli orti si riempiono e fanno sbocciare una quantità di frutti e prodotti che, a dire il vero, quasi si fatica a pareggiarne l’uso.
Ma c’è un qualcosa che nasce quasi spontaneo: il basilico.
Mia nonna ne piantava di vari tipi. Ricordo che uno, in particolare, aveva le foglie piccolissime e sembrava un cespuglio. Un altro, invece, le aveva di un viola scuro che a me facevano molta impressione e che mi rifiutavo sempre di volere mangiare.
In realtà, io il basilico lo adoro!
Ecco, fatto. Ve l’ho detto.
Lo mangerei sempre: nella pasta, sulla pizza, in un panino, in un tramezzino… Insomma, ci farei pure il gelato.
Magari la prossima volta… Perché con questo numero vi porto la ricetta del mio pesto.
Perché, cari lettori, dovete sapere che io sono allergica all’aglio e potete capire bene quanto sia vincolata in cucina.
Ma, com’è che si dice? Ogni limite è fatto per essere superato, come diceva la mia mamma.
E, allora… pronti qua!

Procedimento e ingredienti.
Lavate e pelate due patate e poi fatele a dadini piccoli.
Buttatele nell’acqua bollente e salata insieme alla vostra pasta preferita (come formato, intendo).
Insieme alle patate, l’ideale per me è aggiungere due fagiolini (o tegoline, come le chiamiamo noi da queste parti) tagliate sempre a pezzetti.
Scolate, poi, tutto insieme alla pasta.
Nel frattempo, il pesto.
Lavate alcune foglie di basilico (la quantità dipende dal numero di persone); personalmente prendo un bel mazzetto con una trentina di foglie. Poi aggiungo del formaggio stagionato (grana, Parmigiano) a pezzi, dentro ad un frullatore insieme al basilico.
Aggiungete 6 noci e 2/3 giri d’olio evo.
Ed ora: frullate!
Non partite col “pippone” del “no, Carla, non si usa il frullatore!”, perché LaCarlaBlog lo usa e così io vi dico come faccio a casa mia!
Bon, detto ciò, pronto il pesto. Senza aglio e, soprattutto, senza sale.
Sì, perché il sale “cucina” gli alimenti e, pertanto, la mia nonna mi ha sempre detto di non usarlo.
Sentirete che bontà. E, soprattutto, non diventerà “nero” dopo due minuti.
Provatelo!
Naturalmente, come sempre allego il QrCode per vedere il video che vi accompagna, passo passo, nello svolgimento della ricetta. Questa e molte altre.
Buon Appetito e… mai paura in cucina, Tose!
La vostra LaCarlaBlog








