Rose scientifiche

Siccità permettendo, se avete qualche pianta di rosa nel vostro giardino o nelle vicinanze di casa vostra vedrete che tra luglio e agosto avrà prodotto nuovi fiori. In questo periodo la quantità di acqua all’interno delle piante è minore e potreste sfruttare questa relativa “sete” dei fiori per creare una rosa molto particolare. Prendete una rosa recisa (meglio se con petali bianchi o molto chiari), due bicchieri, due colori a tempera a scelta. Prima di tutto, preparate le soluzioni colorate mettendo in ciascun bicchiere due terzi di acqua e un terzo di tempera, un colore per bicchiere. Con l’aiuto di un adulto, praticate nel gambo della rosa un taglio longitudinale, avendo cura di lasciare almeno 4 cm di gambo intatto subito sotto al fiore.

Fatto ciò, infilate una estremità del gambo tagliato dentro a un bicchiere e l’altra estremità dentro ad un altro bicchiere, facendo attenzione a tenerli affiancati così da non sforzare troppo il gambo e non rischiare che si rompa. A poco a poco la rosa, che ha le cellule ancora vive nonostante non sia più attaccata alla pianta madre, comincerà a pompare il liquido verso il fiore. Nel giro di qualche ora accadrà quasi una magia: la rosa si sarà trasformata in una stranissima rosa multicolore, perché avrà accumulato i colori diversi facendo risalire l’acqua colorata lungo le due parti dello stelo. Regalatela a chi volete, ma non dimenticate di precisare che si è trattato di un esperimento scientifico!

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Alice Stocco studia gli ambienti acquatici, esamina canne di palude e parla con le immagini satellitari. La sua famiglia dice che non è facile capire che lavoro faccia ma, d’altra parte, ciascuno cerca la felicità come può.

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