Quel furbone del sapone

Anche oggi ho offerto un gelato ai miei bambini… E anche oggi ho due magliette sporche da lavare!

Per fortuna c’è il sapone che aiuta a togliere lo sporco, specialmente quello oleoso o grasso, che l’acqua da sola non sarebbe in grado di togliere.

Già, perché il sapone è una furbata chimica. Le sue particelle sono formate da due parti: la parte di testa è grassa, odia l’acqua e si attacca solo ad altre particelle grasse; la coda, invece, ama l’acqua, ci si tuffa volentieri e si scioglie in lei.

Possiamo dimostrare l’efficacia di queste particelle di sapone con un esperimento veloce e semplice. Vi occorrono:

  • Un bicchiere pieno d’acqua
  • Cinque cucchiai di olio
  • Un po’ di detersivo per piatti

Versate l’olio sopra all’acqua. Come avevamo già osservato qualche numero fa, vedrete che acqua e olio non si mescolano proprio. Possiamo anche girare con un cucchiaino, ma dopo un po’ tutto l’olio tornerà in superficie.

Ora aggiungete il sapone per piatti, mescolate e osservate. L’olio ora si comporta in modo diverso, vero? Pare che formi molte goccioline che restano in sospensione nell’acqua.

Questo è proprio quello che fanno i saponi e i detersivi: lo sporco, che di solito è grasso come l’olio, viene attaccato dalla parte idrofoba del sapone. La parte di sapone che si scioglie in acqua, così, resta rivolta all’esterno. Quando arriva l’acqua, allora, il sapone viene tolto e con lui anche quella parte di sporco che si era sciolta nella molecola. Volete un effetto aggiuntivo per continuare l’esperimento e avere un “effetto glitter”? Aggiungete un po’ di lievito in polvere, mescolate e guardate la superficie con la luce di una pila

Alice Stocco

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Alice Stocco studia gli ambienti acquatici, esamina canne di palude e parla con le immagini satellitari. La sua famiglia dice che non è facile capire che lavoro faccia ma, d’altra parte, ciascuno cerca la felicità come può.

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