Difendersi dalle truffe: un incontro voluto da AJA con l’arma dei Carabinieri
Prevenzione e sensibilizzazione per combattere le truffe. Con questo obiettivo, l’Associazione Jesolana Albergatori ha organizzato un incontro per i suoi associati, con l’Arma dei Carabinieri, per creare un momento di condivisione dei principali metodi utilizzati dai malviventi e delle modalità necessarie per difendersi. “Siamo portati a pensare che le truffe riguardino soprattutto le persone anziane – spiega l’iniziativa il presidente Aja, Pierfrancesco Contarini – o le categorie più deboli: purtroppo non è così: i truffatori agiscono ad ogni livello, colpendo anche gli imprenditori o ignari turisti. Se la prima regola è quella di informare sempre le forze dell’ordine, di fronte ad ogni minimo sospetto, è altresì importante che ognuno di noi sia a consapevole dei pericoli che si possono presentare (di persona o attraverso i mezzi tecnologici e informatici) e come comportarci di conseguenza. Come Associazione abbiamo voluto creare un momento di sensibilizzazione, ritenendo che la prevenzione sia un’ottima arma per combattere questo ignobile fenomeno”.
L’incontro si è svolto nella Sala Angeletti del Palazzo del Turismo. A relazionare, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Donà di Piave, Capitano Nicola Nagaria.
Le truffe riguardano i singoli cittadini, residenti o turisti che siano, ma anche gli albergatori.
Tra le truffe più comuni: quella dell’abbraccio, dell’email della banca, del cambio contatore, dello specchietto, della ruota sgonfia, della donazione o, soprattutto tra i giovani, della perquisizione (da parte di un falso Carabiniere). Modalità spesso riportate anche dagli organi di stampa.
Illustrate, poi, alcune tra le più consuete (e gravi) truffe perpetrate ai danni degli albergatori.

Compromissione email (Bec) e false fatture. Questi sono attacchi mirati all’amministrazione. Tramite email spoofing (falsificazione del mittente), i truffatori si fingono fornitori abituali della struttura o piattaforme partner. Inviano comunicazioni urgenti per notificare un falso cambio di Iban su cui saldare le prossime fatture, oppure inviano richieste di pagamento per servizi obbligatori ma mai richiesti o effettuati.
Reservation Hijacking e Phishing sulle Ota. Si tratta di una delle minacce informatiche in maggiore crescita. I criminali informatici si inseriscono nelle comunicazioni tra la struttura e le piattaforme di prenotazione (come booking.com, Airbnb, ecc.) o clonano le pagine web dell’hotel. Inviando email o messaggi fasulli, ingannano gli ospiti richiedendo la conferma urgente dei dati della carta di credito o un pagamento anticipato tramite link esterni malevoli.
Falsa prenotazione e “overpayument”. I truffatori effettuano prenotazioni per soggiorni, spesso di lunga durata, pagando l’intero importo in anticipo tramite carte di credito rubate o clonate. Dopo qualche giorno, adducendo gravi problemi o improvvisi impegni, cancellano la prenotazione e chiedono all’hotel il rimborso urgente della somma su un conto corrente differente (spesso estero). Lo scopo è utilizzare l’ignaro albergatore per “ripulire” il denaro.
“Situazioni che sono capitate anche a nostri associati – conclude il presidente Contarini – e che abbiamo prontamente segnalato alle forze dell’ordine, che ringraziamo per il supporto che danno anche a fronte di questo tipo di reati. Così come ringrazio personalmente il Capitano Zagaria per la presenza a questo incontro e il lavoro svolto a tutela dei cittadini; una presenza molto importante, quella dell’Arma, a Jesolo, con la Stazione comandata dal Maresciallo Maggiore, Massimo Previtali”.








