Monopattini con la targa

Dal 16 maggio 2026 i monopattini elettrici devono circolare con un contrassegno identificativo adesivo, richiesto tramite una nuova piattaforma digitale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Chi non si adegua rischia una sanzione da 100 a 400 euro.

Il contrassegno identificativo è un documento di identificazione del mezzo associato al suo proprietario, con caratteristiche fisiche precise che ne rendono impossibile la duplicazione o la contraffazione. Si tratta di un adesivo plastificato, non rimovibile, che reca una combinazione alfanumerica univoca, diversa per ogni singolo monopattino, assegnata al momento della registrazione. In pratica, una sorta di targa. Al punto che la sua apposizione sul monopattino costituisce, a partire per l’appunto dal 16 maggio, una condizione necessaria per la legittima circolazione su strada pubblica. Senza contrassegno, il mezzo non può circolare legalmente.

Il contrassegno assolve due funzioni distinte e complementari. La prima è l’identificazione del proprietario del mezzo: in caso di incidente, di violazione del Codice della Strada o di furto, le autorità possono risalire immediatamente al soggetto responsabile. La seconda funzione è la verifica della copertura assicurativa: il sistema è integrato con le banche dati dell’Ania — l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici — in modalità machine-to-machine, con connessione sicura e autenticazione reciproca. Questo consente alle autorità di polizia stradale di verificare in tempo reale, semplicemente inquadrando il codice del contrassegno, se il monopattino è coperto da assicurazione per la responsabilità civile.

La situazione dei minorenni

Una disciplina particolare è prevista per i ragazzi tra i 14 e i 17 anni, che possono guidare monopattini elettrici ma non possono accedere autonomamente alla piattaforma, riservata ai soli maggiorenni. Per loro, il contrassegno può comunque essere richiesto e intestato al minore, ma l’istanza deve essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale — il genitore o il tutore — tramite una dichiarazione resa, con le responsabilità penali che derivano da eventuali dichiarazioni false. Un esempio pratico: un ragazzo di 16 anni riceve in regalo un monopattino elettrico. Non può accedere alla piattaforma da solo. Dovrà essere il genitore ad autenticarsi con il proprio Spid, presentare l’istanza dichiarando di agire nell’esercizio della responsabilità genitoriale, e ottenere il contrassegno intestato al figlio minorenne.

Le sanzioni per chi non si adegua

Chi circola senza contrassegno è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 400 euro, prevista dal Codice della Strada. A questa sanzione si aggiunge, in modo autonomo e indipendente, quella prevista per la circolazione senza copertura assicurativa, che rimane obbligatoria indipendentemente dal contrassegno nonché  l’uso del casco obbligatorio per tutti i conducenti, non più solo per i minorenni.

E, ricordiamoci…  “Sicurezza stradale… sempre!”

Pensa alla vita…guida con la testa!!! – Campagna permanente per la sicurezza stradale ANVU – Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia –  www.anvu.it

a cura del Commissario Capo STEFANO BUGLI e del Commissario Principale SALVATORE SIGNORELLI

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