Caffè Florian, il tesoro di Venezia che appartiene al mondo

Ci sono notizie che speri, credi, ti auguri siano false… FAKE… come si dice in quest’epoca!

Parliamo di epoche diverse, di mondi e modi diversi, parliamo di luoghi magici, unici, irripetibili! In questo caso parliamo del Caffè Storico per antonomasia perché nasce a Venezia nel 1720, parliamo del Caffè Florian. La notizia è che non ce la fa più, il Covid- 19 lo ha colpito duramente. Se la news fosse vera sarebbe un danno incalcolabile per la città, per l’Italia, per il mondo.

Trecento anni di storia non DEVONO essere cancellati: là tra quei tavolini sono passati tutti, poeti, scrittori, pittori, politici, carbonari, repubblichini, in poche parole è stata scritta la storia di Venezia… Nasce nel nome di Venexia Trionfante e poi prende il nome dal vecchio proprietario Floriano Francesconi e diventa Florian… “Andemo da Florian!”.

Gli occhi di un giovane Barman che arriva in questo luogo magico nel 1977 dopo che il Caffè è stato chiuso per un anno nel 1976 per un restauro che ha portato a costruire (idea meravigliosa) un piccolo american bar interno, con tanto di banco bar “copiato” da quello dell’Harry’s ed un pozzetto Martini dove uscivano, e spero riescano, bicchieri ghiacciati per il Martini Cocktail e per il Bellini. Al bancone all’epoca non si beveva, i clienti stavano seduti. Poi, con l’arrivo del piccolo banco interno, ma soprattutto con l’assunzione di Barmen, primo tra tutti Gianni Pistolato, si è iniziato con il servizio al banco. Era una Venezia diversa che iniziava la stagione turistica (bellissima) a Pasqua e terminava il 15 di ottobre… Si diceva che anche i colombi della piazza migrassero nel periodo invernale… non c’erano i turisti con il grano in mano. Poi arriva, nel 1980, il primo Carnevale che imprime a Venezia un cambiamento radicale e, con il Carnevale, il Florian diventa il centro della scena…

Tutti ad ammirare le maschere più belle dalle vetrine delle salette interne… uniche, bellissime! Venezia, poi, grazie ai due Summit internazionali con tutti i Capi di Stato, diventa la città internazionale per eccellenza: ai tavolini e al banco-bar trovi tutti i politici; era il periodo del presidente Carter e poi di Regan per poi vedere Nixon in visita privata passare… mescolati a tutto il mondo di allora che camminava assieme. Sì, Venezia era la città DEMOCRATICA per eccellenza, TUTTI camminano e tu puoi, camminando, incontrare TUTTI. Per, poi, arrivare agli ultimi anni dove, come sempre, il Caffè Florian fa la parte del leone (quello di San Marco): un leone che, mi auguro, tutto il mondo si augura, non venga sconfitto da questa pandemia. Con affetto e senso di appartenenza

Roberto Pellegrini

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è uno dei barman più esperti e noti d’Italia. Fiduciario Aibes Veneto e Trentino Alto Adige, si dedica con grande passione alla formazione dei giovani.

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