K come…Kokeshi

Quando ho iniziato a studiare ed a fare ricerche per il mio lavoro ho sempre sostenuto la teoria che il fiorista era l’evoluzione del giardiniere. I giardinieri che lavoravano in passato nelle ville storiche delle famiglie ricche appena sbocciavano i primi fiori, li tagliavano e li consegnavano alle donne che riordinavano le case delle nobili per metterli nei vasi che abbellivano le stanze delle case.

Ecco, proprio in questo passaggio ho sempre immaginato si collocasse l’evoluzione che ha portato a far nascere il mio mestiere, una figura tra il giardiniere e la governante, che conosceva la botanica e le buone maniere, che sapeva come potare una pianta e sapeva che tovagliato scegliere per una cena di gala. Proprio per queste motivazioni le mie ricerche si sono sempre direzionate sugli oggetti per decorare la casa, e tra le mie varie ricerche ho incontrato le Kokeshi. Un oggetto con un fascino speciale, proprio come la storia che le accompagna.

Nate in Giappone nella regione di Tohuku, venivano realizzate manualmente in legno. Hanno un busto semplice e cilindrico e una ragna testa sferica. Poche linee stilizzate ed essenziali, come la filosofia giapponese vuole, a definire i caratteri del viso. All’inizio del ‘900 divennero talmente famose che in Russia furono prese a modello dall’inventore della prima matrioska. Non hanno la funzione di essere solo belle e decorare le case, ma sono simbolo di buon auspicio e contro la cattiva sorte, considerato un raffinato oggetto da collezione da regalare a persone molto speciali. Ultimamente a Parigi, in uno dei miei viaggi di lavoro, sono imbattuto nelle Kokeshi cool di una designer che le ha “reinventate” dando loro i volti delle icone del nostro tempo, Marilyn, Freddy Mercury, Dalì, Pablo Picasso, Frida Kahlo, Coco Chanel, Karl Lagerfield… Questo lo trovo realmente un oggetto che non dovrebbe mancare dalle case, uffici, librerie, negozi, dei nostri amici più “speciali”. Se volete trovarle venite a vederle nei miei negozi, oppure online

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Progettista e compositore floreale, ha appreso questa professione attraverso l’attività di famiglia e molti studi in questo ambito. Propone realizzazioni romantiche, razionali, sensibili. Flowerdesigner nella storica fioreriaroma Jesolo, tutor nella trasmissione Detto Fatto su Rai2

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