Piante, amiche nostre

Ma ogni quanti giorni devo dare da bere? Non utilizzate un sistema metodico, imparate a guardare le vostre piante: loro comunicano!

Molte piante indicano chiaramente quando hanno bisogno di acqua.

Nella Calathea, ad esempio, si arrotolano i bordi delle foglie, mentre altre piante si afflosciano. Le piante con foglie spesse e carnose necessitano decisamente meno acqua delle piante d’appartamento di origine tropicale che in natura crescono in luoghi umidi. Io verifico sempre con il dito se la terra vicino alle radici è ancora umida.

L’acqua non dovrebbe stagnare troppo a lungo nel sottovaso, altrimenti marciscono le radici. Concimate le piante regolarmente da marzo a ottobre le fa crescere più rigogliose, con foglie più verdi e un aspetto più sano. In autunno si cessa la concimazione e si annaffia anche un po’ meno rispetto all’estate .Poi, durante l’inverno, le piante vanno in quiescenza, ovvero il letargo vegetativo. In poche parole, dormono! In questo periodo che di solito va da fine ottobre a marzo le piante bevono molto poco.

Le piante con foglie grandi amano un clima umido. Nell’aria secca di un ambiente riscaldato può succedere che i bordi delle foglie diventino marroni. Puoi aiutare la pianta spruzzandola ogni tanto con un po’ d’acqua. Le foglie coperte di polvere assorbono meno luce, riducendo la fotosintesi. Sotto la doccia potete liberarle in modo semplice e veloce dalla polvere. Quando il terriccio è asciutto le radici crescono fuori dal vaso o quando la terra è esausta dopo qualche anno è ora di passare a un vaso più grande, rinvasarle e rinnovare il terreno, il momento ideale è in primavera, appena prima della fase della crescita. Le piante piccole che crescono più velocemente vanno travasate più spesso rispetto agli esemplari più vecchi e già grandi. Per questi ultimi è sufficiente un travaso ogni paio d’anni.

Se la vostra pianta d’appartamento è cresciuta a dismisura fino a urtare il soffitto, non avere timore e ricorri alle cesoie. Soprattutto le piante che crescono in fretta, come il Ficus lyrata e il Ficus benjamina, ma anche piante pensili come la Rhipsalis o la Ceropegia, possono essere potate all’occorrenza.

Yucca, Albero di Giada, Falangio, Zamioculcas, Sansevieria, Dracena o Monstera: con queste, praticamente non c’è nulla che possiate sbagliare!

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Progettista e compositore floreale, ha appreso questa professione attraverso l’attività di famiglia e molti studi in questo ambito. Propone realizzazioni romantiche, razionali, sensibili. Flowerdesigner nella storica fioreriaroma Jesolo, tutor nella trasmissione Detto Fatto su Rai2

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