Il colpo di calore

Come riconoscerlo e cosa fare subito.

Sotto l’ombrellone, mentre anche noi soffriamo il caldo, vale la pena ricordare che il cane gestisce il calore in modo molto diverso dal nostro, ed è utile saperlo prima che diventi un problema.

Non suda quasi per niente: le ghiandole sudoripare sono presenti solo sui cuscinetti plantari, un’area troppo piccola per raffreddare l’intero corpo.

Il meccanismo principale è l’ansimazione (polipnea termica): l’aria che passa rapidamente su lingua, palato e vie respiratorie, favorisce l’evaporazione e abbassa la temperatura interna.

Contribuisce anche la vasodilatazione periferica, che porta il sangue verso la cute per disperdere calore.

Razza, tipo di mantello, età e peso corporeo, influenzano quanto questi meccanismi siano davvero efficaci.
Quando questi sistemi non bastano più, si parla di “colpo di calore”: la temperatura corporea sale oltre i 41°C e gli organi, in particolare cervello, reni e apparato digerente, rischiano danni seri e talvolta irreversibili.

I segnali da riconoscere sono ansimare in modo frenetico e rumoroso, scolo di saliva densa, gengive e lingua molto rosse o violacee, battito cardiaco accelerato, debolezza, disorientamento, vomito o diarrea.

Nei casi più gravi il cane può collassare o avere convulsioni: è un’emergenza vera, che richiede un intervento immediato e non va mai sottovalutata. Un aspetto spesso non valutato correttamente: il colpo di calore non capita solo in spiaggia o in auto. Può succedere anche in casa, su un balcone assolato senza riparo, in una stanza poco ventilata nelle ore più calde, o con il cane lasciato per ore vicino a una finestra esposta al sole.

Anche un terrazzo ombreggiato, ma senza accesso all’acqua, può diventare un rischio nel giro di poco tempo.

Razze brachicefale, cani anziani, cuccioli, soggetti in sovrappeso o con patologie cardiache e respiratorie sono più a rischio, in qualunque ambiente si trovino.

Autore /

Debora Severo è una fisioterapista ed osteopata “umana” e svolge attività di libera professione nel suo studio di Vicenza e di Jesolo . È inoltre, specializzata in osteopatia animale, applicata al cane e collabora con diversi centri cinofili : “8 abbài sotto al cielo” a pordenone , Lulen club , Padova e Wonderdog a Vicenza oltre a svolgere attività specifica applicata agli equini.

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