Red Canzian

“Jesolo, la casa della mia infanzia”

E’ stata casa sua per tante estati. E Jesolo lo è in qualche modo diventata per davvero dal 2016 quando la città ha deciso di intitolare ai Pooh un tratto del Lungomare delle Stelle. Un evento che riscosse un grande successo e tante emozioni anche per il fatto che, per lo storico gruppo italiano, si trattava dell’anno del cinquantennale, in un momento in cui stava maturando l’idea di smettere per sempre.

E’ stata casa sua per tante estati. E Jesolo lo è in qualche modo diventata per davvero dal 2016 quando la città ha deciso di intitolare ai Pooh un tratto del Lungomare delle Stelle. Un evento che riscosse un grande successo e tante emozioni anche per il fatto che, per lo storico gruppo italiano, si trattava dell’anno del cinquantennale, in un momento in cui stava maturando l’idea di smettere per sempre.

A questo punto devi tornare più spesso a Jesolo, non trovi?

«Certo, verrò a pulire ogni tanto la tabella dalla sabbia. Porterò figli e nipoti a vedere questo tratto di lungomare e gli dirò: vedete? Quei ho imparato a suonare e ascoltavo la musica di Elvis dai jukebox. Adesso porta il nome del gruppo con il quale ho suonato per 50 anni».

Tra l’altro siete in buona compagnia…

«Ritrovarci con un tratto di lungomare dedicato ai Pooh, tra personaggi come Alberto Sordi, Andrea Bocelli, Sofia Loren, il professor Veronesi e tanti altri… è un privilegio per il quale siamo tutti noi grati alla città.

Ma qual è stato il segreto dei Pooh?

«Non c’è un solo segreto, direi piuttosto una serie di coincidenze che, magicamente, si sono incastrate. C’è stato un po’ di talento, tanta fortuna e un pubblico straordinario. Quello dei 50 anni è stato un traguardo straordinario ed è stata dura scendere da quel palcoscenico. Ma è stato giusto che si sia conclusa in quel momento questa straordinaria storia. Ammetto che un po’ di sofferenza c’è stata».

Ma Red Canzian è risalito sul palco, con “Casanova Opera Pop”: di cosa si tratta?

«È uno spettacolo di teatro musicale, che racconta una storia incredibile, quella di Giacomo Casanova. Una storia avventurosa e romanzata, dove succedono molte cose in una Venezia splendida del ‘700, ricostruita al pc e proiettata e che porterà la gente dentro la scena. E farà capire che è arrivato il momento di innamorarsi. Mi aspetto che la gente torni a sognare e ad amare di stare insieme e ad incantarsi guardando uno spettacolo, un concerto, un film. Ci è mancato molto ed è arrivato il momento di riprenderci in mano la vita».

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