Il prof di “Inglish”

Ho avuto il piacere di incontrare Luca Totaro. Veronese, 23 anni, ormai è conosciuto in tutta Italia come il “Prof di Inglish” (sì, proprio “inglish”). Negli ultimi mesi ha visto i suoi account social spiccare il volo grazie ai contenuti divertenti e ironici, che prendono in giro l’inglese maccheronico della quotidianità di molti di noi. Oggi conta una fanbase di oltre 180mila persone su TikTok e 120mila su Instagram.

Luca, com’è nata questa idea?

«Tutto è nato per divertimento tra amici: nella mia compagnia sono solito essere il ragazzo che scherza, imita e prende in giro le persone, ovviamente per il puro gusto di divertirsi. E spesso scherzavamo su come parlare in inglese pur non avendo un inglese perfetto. D’altra parte, chi non l’ha mai fatto? Vedendo che questo mio modo di fare faceva ridere i miei amici, un giorno ho deciso di portarlo online in video sui social. Non avevo nessuna strategia in particolare, l’ho fatto solo per condividerlo con la cerchia delle persone che mi seguivano su TikTok. E da quel giorno è successo tutto questo!».

Il successo nei social espone a essere riconosciuti anche offline: come stai gestendo questo aspetto?

«Questi mesi sono stati davvero strani: un mix di emotività, gioia, paura, soddisfazione. Avere molti followers nei social è già un forte cambiamento, ma mi sono davvero reso conto dell’esposizione mediatica quando le persone hanno iniziato a salutarmi ed a fermarmi nella vita quotidiana, tra supermercato, bar, anche in auto. L’episodio più significativo di tutto ciò è avvenuto quando mio padre mi ha accompagnato nel centro commerciale della mia città per delle commissioni e due persone mi hanno chiesto una foto assieme. Non mi sto montando la testa, so che a oggi questo è un gioco che può aprire delle possibilità; cercherò di gestire al meglio questa mia nuova “vita”».

Cosa pensano a casa?

«L’episodio con mio padre per me è stato molto importante, sia perché i miei genitori hanno colto il lato positivo del mio progetto, sia per il rapporto personale tra di noi: ora mi supportano e mi danno dei consigli e mi stanno vicini, capendo che i social non sono soltanto uno strumento per “cazzeggiare” ma anche uno spazio per comunicare, esprimersi, trasmettere la propria personalità».

Luca, domanda difficilissima: cosa vedi nel tuo futuro alla luce di questa nuova opportunità?

«Sono sincero: al momento non voglio farmi castelli in aria, prendo questo progetto come uno spazio per divertirmi, esprimere la mia vena ironica, giocare. Se nasceranno degli sviluppi interessanti mi piacerebbe fossero legati alla mia inclinazione verso il mondo dell’intrattenimento, piuttosto che vederlo come un mero mezzo per monetizzare della visibilità nei social».

Gionata è un imprenditore digitale, founder di Garage Raw, agenzia italiana di successo in ambito Content e Digital Marketing e founder di Mementoris, azienda di consulenza strategica per imprese. È consulente di vari progetti digitali e board member del team di comunicazione di Jesolo Tourism. Nella rubrica "Be Digital" parla di business digitali, innovazione, leadership e cultura moderna d'azienda.

Start typing and press Enter to search