Il Patrono in bicicletta!
Per le celebrazioni di San Giovanni Battista, il Patrono per l’appunto, il 24 giugno (l’unico santo che si celebra nel giorno della sua nascita e non nella sua morte), Jesolo si veste a festa: noi, invece, indossiamo abbigliamento sportivo per vivere splendide giornate all’aria aperta.
Abbiamo nel nostro territorio diverse opportunità per vivere una giornata di festa in bici, fantastiche pedalate tra storia e natura. La prima proposta sulle orme di Equilium, è un percorso con partenza da piazza I Maggio, verso le Antiche Mura, per osservare il sito archeologico dove sono conservati i resti della cattedrale di Santa Maria e il monastero con la chiesetta dedicata a San Mauro: il cuore, per l’appunto, dell’antica Equilium. Proseguiamo, quindi, su via Drago Jesolo fino alle rovine della Torre Caligo, importante punto di pedaggio della Serenissima, per secoli porta d’entrata in laguna. Dopo avere pedalato a fianco del canale Caligo, su via Lio Maggiore, arriviamo a Lio Maggiore o quello che resta di questo importante porto lagunare conosciuto già ai tempi dell’impero romano con la presenza di un castrum romano, una fortificazione per le legioni. Le giornate sono lunghe e rimaniamo rapiti dalla bellezza della laguna con i suoi colori e profumi, ma il sole che tramonta ci indica che è tempo di ritornare.

Una seconda uscita è un mini tour tra le tre acque di Jesolo, nella zona dei Salsi, tra l’acqua dolce del fiume e l’acqua salmastra della laguna: partendo sempre da piazza I Maggio, nel cuore del centro storico, attraversando il ponte della Vittoria sul Sile, proseguiamo su via Cristo Re, tenendo il fiume alla nostra sinistra, fino ad arrivare alle Porte o Conche del Cavallino. Nel percorso avremo modo di vedere la chiesetta dove la tradizione indica il punto del ritrovamento del Cristo, oggi conservato nella omonima chiesa, e il cippo di contermine, confine della Serenissima tra l’acqua dolce e l’acqua salmastra. Questa zona dei “Salsi” fino ai primi del ‘900 era collegata con il centro storico solo da un passo barca, un’area autonoma che viveva di pesca e agricoltura. La storica chiesetta è stata costruita negli anni Cinquanta sul luogo esatto del ritrovamento miracoloso del Crocifisso: la tradizione racconta che, dopo essere stato portato in parrocchia, sia misteriosamente tornato nel campo dove era stato trovato da un contadino. Ogni anno, il primo maggio, la devozione si rinnova con una partecipata celebrazione eucaristica.

Dopo il Cristo la strada prosegue su sterrato fino alle chiuse di Cavallino. Da qui percorriamo la ciclabile che ci porta nel centro di Jesolo Lido, per far ritorno alla nostra partenza.
Due belle giornate che ci regaleranno natura, storia e movimento, stanchi ma… felici in bici!








