Il riso: dall’Oriente all’Italia passando per Venezia

Il Nord Italia, vista l’origine alluvionale della Pianura Padana, è considerato la patria del riso in Italia. Spesso con il termine “primo piatto” intendiamo associare il risotto; e ciò assume un rilievo ancora maggiore nella storia culinaria, e non solo, di Venezia.  I sapori variano in base alle stagioni e ai gusti regionali, ma a Venezia il riso ha un’importanza davvero speciale, anche nei modi di dire. Quando intendiamo avere surclassato qualcuno, nel veneziano si dice, infatti, “magnàrghe i risi in testa”, mangiargli il riso sulla testa.

Il riso è entrato nella cucina veneziana già nel 1300, utilizzato prima come medicinale (venduto nelle spezierie a singoli chicchi), quindi come addensante nelle minestre e, da ultimo, per il risotto. Il cereale di origine orientale ha trovato molte ottime applicazioni nella cucina veneziana: i “risi in mascara” (così chiamati perché il sapore del riso era “mascherato” dagli altri ingredienti);

i “risi coi rovinassi” (risotto con gli scarti); oppure i “bazàri” (come viene chiamata a Chioggia una minestra di riso e la locale zucca “Marina”), fino ai “risi in cavromàn” (una minestra di riso con carne di montone, il cui nome è un orientalismo dal turco “kavurma”). Come sappiamo, poi, Venezia è stata la porta degli scambi tra Oriente e Occidente e  probabilmente la più importante contaminazione della cucina veneziana è quella ebraica, per la presenza della grande comunità nel primo ghetto della storia. Ed ecco, allora, i “risi co’ l’ua” (l’agrodolce del riso mescolato con l’uvetta), oppure il “riso zalo”, soffritto in grasso d’oca e con lo zafferano (frutto dell’incontro con le tradizioni degli ebrei ashkenaziti). Ma il più famoso di tutti è il “riso e bisi”, piatto che veniva offerto dal Doge il 25 aprile per celebrare l’inizio della primavera e ricordare la storia di San Marco. La tradizione vuole che, per essere secondo tradizione, i “risi e bisi” debbano avere una percentuale maggiore di piselli rispetto ai chicchi del riso.

Risotto alle zucchine

Il risotto con zucchine è la soluzione giusta se volete preparare un risotto semplice, utilizzando ingredienti di stagione freschi e dal sapore delicato. Facile, veloce, nutriente e gustoso.

Ingredienti per 4 persone

240 gr di riso, 300 gr di zucchine, 500 ml di brodo vegetale, 1 cipollotto, vino bianco, 25 gr di pecorino, 25 gr di burro, sale, pepe, 20 gr di olio di oliva extravergine

Procedimento

In un’ampia padella rosolate il cipollotto tritato nell’olio; quindi aggiungete il riso. Fatelo tostare e, successivamente, sfumatelo con il vino bianco. Intanto lavate e spuntate le zucchine per grattugiarle con una grattugia dai fori larghi. Cuocete il riso con un mestolo alla volta di brodo caldo.
A metà cottura (dopo circa 10 minuti) aggiungete le zucchine grattugiate, sale e pepe.
A fine cottura mantecate con il burro ed il pecorino grattugiato.

Il “Cornaro” si segnala nel panorama scolastico nazionale come una delle scuole più prestigiose ed attive, in grado di esercitare un ruolo propositivo e trainante per l’intera filiera dei servizi alberghieri, della ristorazione, commerciali e turistici.

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