La Bolkstein, una rivoluzione che potrà far bene a Jesolo

La Direttiva Bolkestein dell’Unione Europea dovrà essere applicata dall’1 gennaio 2024.  Lo ha deciso il Consiglio di Stato.

Ciò significa che le concessioni demaniali, quelle dell’arenile per intenderci, non potranno essere più prorogate ma dovranno essere messe a gara. Si sapeva che l’applicazione della Bolkenstein avrebbe comportato un radicale cambio di passo. Forse per questo si è preferito scegliere la via del rinvio per dieci anni. Ora si è arrivati al dunque. E nulla potrà essere come prima. Altrove ci sono state levate di scudi di imprenditori e politici. A Jesolo no. Renato Martin, presidente della Federconsorzi, e Alberto Maschio, presidente degli albergatori, si sono rivolti all’Amministrazione comunale, alle forze politiche e ai loro colleghi imprenditori chiedendo una assunzione di responsabilità.

Jesolo dovrà avere il coraggio di rivoluzionare il modello organizzativo di gestione dell’arenile all’insegna dell’ecosostenibilità e della qualità. Ancora una volta pubblico e privato sono chiamati a decidere e lavorare insieme per la città. Altre volte, in passato, Jesolo è stata esemplare per il coraggio di scelte lungimiranti. Intuisco che c’è la volontà di esserlo anche in questa circostanza. Mi auguro che la barra venga mantenuta dritta in questa direzione. Se così sarà, avrò un motivo in più per essere fiero della mia città.

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Assessore poi vice sindaco per una decina d’anni, occupandosi di varie materie,tra cui cultura, turismo ed urbanistica. è stato fondatore e direttore de “La Voce di Jesolo”.

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