Everybody Comes to Rick’s
Potrebbe sembrare la pubblicità di un ristorante o di un bar, “Tutti vengono da Rick”.
In realtà è il titolo della sceneggiatura che diventerà il film Premio Oscar, Casablanca.
Rick, Rick Blain è, nella realtà Humphrey Bogart e Café Américain, appunto a Casablanca nell’allora 1941, Marocco Francese, sotto il regime di Vichy, vicino ai nazisti, era il suo locale.
Il classico locale elegante, dove il mondo si ritrova, dove uomini in divisa francesi o tedeschi si siedono vicini a profughi in transito per fuggire negli Stati Uniti, dove Rick, con la sua eleganza, il suo savoir faire e il suo impeccabile smoking bianco, parla con tutti, fa sentire ognuno a proprio agio. La terra di nessuno tra il nazismo e la libertà negli States.
Fumo di sigarette senza filtro, Gitanes, musica Jazz con l’assenza di colori, anche perché il film è girato in bianco e nero e fa risaltare il mondo dell’epoca, un luogo in Africa, ma con contenuti europei e americani, appunto la “terra di nessuno”.
Al bar si servono cocktails, soprattutto uno in particolare e, quando arriva Lei, Lisa Lund – Ingrid Bergman – che si siede vicino al pianista e: “Suona Sam, suona mentre il tempo passa” (la frase corretta era: “Play it once Sam, play as time goes by”) dov’è Rick?”… riparte la vecchia storia d’amore tra i due.
Quel cocktail, in particolare, riavvicina Lisa e Rick; con il “French 75” rivivono i loro momenti, le loro passioni.
…quando si dice che un cocktail unisce i cuori…
Il French 75 (ricetta IBA)
30 ml Gin
15 ml succo di limone fresco
15 ml sciroppo di zucchero
Versare nella Flute e allungare con
60 ml Champagne e mescolare delicatamente
Il French 75 è nato durante la Prima Guerra Mondiale, esattamente a Parigi, nel 1915. Luogo: l’iconico Harry’s New York Bar. A crearlo è stato Harry MacElhone: doveva essere potente e rinfrescante, per dare una sferzata di energia.
All’epoca, si diceva che bere questa combinazione di Gin, Champagne, succo di limone e zucchero avesse un “calcio” potente e devastante, paragonabile esattamente all’effetto devastante di un colpo sparato da quel cannone.
La sua forza è nel perfetto bilanciamento: note agrumate e dolci mitigano la forza alcolica del gin, mentre le bollicine dello Champagne esaltano le botaniche e rinfrescano il palato








