Come ti resuscito le ortensie

Oggi parliamo di Hidrangee, chiamate più comunemente ortensie, e lo faccio per svelarvi un piccolo segreto per la loro cura-mantenimento. Il genere comprende diverse specie di piante legnose arbustive con fiori di forme diverse: a ombrella, a pannocchia, più compatte e più rade nella distribuzione dei piccoli fiorellini che la compongono. Nella maggior parte delle specie i fiori sono bianchi, ma in alcune (come H. Macrophylla) possono essere blu, rosse, rosa, violetta o viola scuro. Questi cambiamenti si devono al differente ph del suolo. In particolare per la Hidrangea macrophylla e la Hidrangea serrata, se il terreno è acido (pH inferiore a 6) si avranno fiori tendenti al blu. Se, invece, è basico/alcalino (pH superiore a 6) i fiori saranno rosati.

Il cambiamento è dovuto al pigmento del fiore che è sensibile alla presenza di ioni d’alluminio. L’ortensia è un fiore molto decorativo e dominante, con un grande pregio ma un piccolo difetto: il suo pregio è di essere molto appagante all’occhio; il suo difetto è di essere un po’ permalosa agli sbalzi di temperatura. Ed ecco qui che arriva il segreto per mantenerle. Ogni volta che lo dico, tutti restano increduli, ma garantisco che funziona: se vedete l’ortensia abbassare l’ombrella e dare segni di cedimento, cambiate l’acqua del vaso con dell’acqua calda! Rinfrescate il taglio con una forbice, tagliando a croce lo stelo oppure tagliatela di sbieco esponendo all’acqua la sua parte interna che si presenta spugnosa e bianca. Nel giro di un’oretta avrete un’ortensia nuovamente bella turgida! Questo perché l’acqua calda funge da vasodilatatore e fa arrivare l’acqua alla corolla con più facilità

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Progettista e compositore floreale, ha appreso questa professione attraverso l’attività di famiglia e molti studi in questo ambito. Propone realizzazioni romantiche, razionali, sensibili. Flowerdesigner nella storica fioreriaroma Jesolo, tutor nella trasmissione Detto Fatto su Rai2

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