Una pizza da campione

C’è anche un po’ di Jesolo tra i protagonisti del Campionato Mondiale della Pizza.

A Parma, lo scorso metà aprile, alla trentatreesima edizione c’era Riccardo Colla: classe 1999, pizzaiolo ai “Tre Leoni”.

Riccardo, come hai deciso di entrare in questa competizione?

«Era da un paio d’anni che pensavo di partecipare, ma non ero del tutto convinto: faccio il pizzaiolo da circa cinque anni e prima ero cuoco. La spinta è arrivata grazie a un cliente che, dopo avere assaggiato la mia pizza, mi ha detto di provarci perché era stato giudice al campionato. A quel punto ho deciso di mettermi in gioco e vedere come andava».

E com’è andata?

«È andata bene: su circa settecento partecipanti mi sono classificato intorno al trecentesimo posto. Non è semplice, perché i giudici valutano tutto, dal lavoro al forno, fino al risultato finale. Ho ricevuto tanti complimenti, ma il livello era altissimo, con pizzaioli da ben 52 Paesi. Sicuramente è stata una grande esperienza».

Che pizza hai preparato?

«Ho preparato una pizza che ho chiamato “Regina Margherita”: una margherita classica, arricchita con datterini di Pachino freschi, marinati con olio, sale e basilico. Ho puntato tutto sulla qualità delle materie prime, le stesse che utilizzo in pizzeria. Ho scelto volutamente una pizza semplice, perché anche i giudici consigliano di non esagerare con le elaborazioni».

Qual è stata la pizza più strana che hai visto? 

«Una pizza con pera, caciocavallo e lardo: molto particolare e innovativa».

Qual è stata la cosa che ti ha emozionato di più durante la gara?

«Un po’ tutto, dall’inizio alla fine. Tremavo tanto! Il momento più bello è stato quando mi hanno presentato al microfono insieme alla mia pizza: trovarmi davanti a così tanti giudici e a tutta quella gente è stato davvero emozionante».

La tua pizza preferita da mangiare quando non sei tu a farla?

«Tonno, cipolla e salamino».

C’è una pizza che non metteresti mai nel menù?

«La pizza con l’ananas oppure la pizza col pesce».

Ti rivedremo di nuovo in gara il prossimo anno?

 «Penso proprio di sì».

Il tuo sogno nel mondo della pizza?

«Entrare nella guida del Gambero Rosso».

Se questa esperienza fosse una pizza, che ingredienti avrebbe?

«Salamino perché è piccante e parmigiano perché è dolce».

E se tu fossi una pizza, che pizza saresti?

«Rossa, con salamino, olive taggiasche, pesto di basilico e burrata. Dolce ma anche piccante, colorata, un po’ come me, che ho un carattere un po’ misto».

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