“Mettete dei fiori nei vostri cannoni”

Correva l’anno 1967 e un “complesso”, allora si chiamavano così, con un nome importante, “I Giganti”, proponeva una canzone, una Proposta “mettete dei fiori nei vostri cannoni!”.

Era il momento storico della guerra del Vietnam, Woodstock si farà  due anni dopo, i tre giorni che cambiarono il mondo.

Era l’inizio del periodo HIPPY, del politicamente attivo, della controcultura giovanile… Appunto, mettete dei fiori nei vostri cannoni!

Con i fiori oggi, fiori edibili, in cucina come decorazione del piatto o in bar come abbellimento del cocktail, se ne fa grande uso. Moda? Forse

Ma è interessante anche sapere che questi fiori hanno anche un gusto magari anche particolare: non solo bellezza ma anche gusto, non solo componente estetico ma parte del piatto o del cocktail stesso.

Un esempio è la Calendula che può aggiungere un po’ di asprezza, o la Boraggine che ha un gusto vicino al cocomero per poi, se vogliamo aggiungere un poco di piccante, possiamo usare i fiori della Rucola.

Sono commestibili i fiori della Salvia, Sambuco, Tiglio, Viola del Pensiero e molti altri.

Unico problema, come tutto quello che ovviamente ingeriamo, saperne la provenienza. Bello deve essere anche buono.

Nel “mio” New York Sour:

Whisky

Succo di Limone

Albume di uovo

Riduzione di vino rosso, con aggiunta di zucchero di canna.

… E come, non solo decorazione ma anche profumo e gusto, un fiore!

Quale?

…. Parliamone!

Roberto Pellegrini

About Author /

è uno dei barman più esperti e noti d’Italia. Fiduciario Aibes Veneto e Trentino Alto Adige, si dedica con grande passione alla formazione dei giovani.

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