Cison di Valmarino: il castello e non solo

L’edificazione di Castelbrando pare risalga addirittura a prima dell’anno mille, quando l’imperatore Ottone costituì nell’area di Valmareno un feudo amministrato dal vescovo della vicina Ceneda, anche se sulla cima della collina che sovrasta l’attuale abitato di Cison vi era, già in precedenza, un castrum romano. Il castello ora è di proprietà privata e ospita un albergo e notevoli sale per manifestazioni ed eventi, ma è possibile visitarlo. Ma Cison di Valmarino non è solamente il suo magnifico castello. Il centro che si stende ai piedi della collina, giustamente enumerato tra i Borghi più belli d’Italia, è un piccolo scrigno di viuzze caratteristiche, slarghi pittoreschi, piazze e palazzi meravigliosi.

Architetture medievali si incrociano col gotico veneziano, retaggio della Serenissima che dominò la zona dal 1400, ma non mancano facciate rinascimentali e costruzioni particolarissime, difficilmente inquadrabili in uno stile predefinito. Altro aspetto estremamente interessante del borgo è la presenza dell’acqua: a due passi dalla piazza del paese si snoda uno stupendo percorso naturalistico, notevole come Via dell’acqua, che costeggia il torrente Rujo e conduce nel bosco, alla scoperta di antichi mulini e piccole fabbriche dismesse, che avevano bisogno dell’acqua e della sua corrente per far funzionare alcuni macchinari.

IL BOSCO DELLE PENNE MOZZE

Dal centro di Cison si imbocca il sentiero che conduce al Bosco delle Penne mozze, un vero e proprio museo all’aria aperta, nel quale la memoria storica si incastona in un paesaggio naturale ricco e diversificato. È un’area di 16.000 mq nella quale si dipanano 15 sentieri, dedicati ad altrettante medaglie d’oro riconosciute agli alpini trevigiani che, dalla fine del 1800, hanno combattuto in diversi paesi del modo:

da Adua nel 1896 alla seconda guerra mondiale. Realizzato grazie al contributo di storici ed artisti, tra cui lo scultore e pittore Simon Benetton, il bosco ospita ogni anno eventi e manifestazioni in ricordo di tutti i caduti e degli alpini in particolare.

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