L’altra Valpolicella

Percorrendo la statale da Soave a Verona si giunge a Vago. Un incrocio, un semaforo e svoltando a destra si imbocca la vallata che porta verso Mezzane di Sotto. Una sosta da Mario Zara, al ristorante Bacco d’Oro. Ti porterà a visitare la sua incredibile cantina con volta in pietra, una collezione sterminata di vecchie annate di Amarone dalle etichette storiche. Un taglierino di formaggi e due “goti” (bicchieri in veneto) di Valpolicella prima di riprendere in direzione Lavagno, salendo per una stradina tortuosa, ma con un panorama mozzafiato sulla vicina Verona.

Si arriva davanti alla cantina della Tenuta Sant’Antonio. Un cancello imponente si apre su una costruzione moderna ma dallo spirito classico. Ti accoglie Tiziano, uno dei quattro fratelli Castagnedi. Un sorriso aperto e coinvolgente, come i suoi vini. Siamo nella Valpolicella orientale, sui Monti Garbi, da cui il nome del suo Ripasso. Ma le sorprese ti attendono nella sala degustazione, un tavolo disposto circolarmente attorno a Tiziano che, indicandoti Verona dalla finestra ad oblò, ti porta dentro i profumi e le avvolgenze dei suoi crù di Amarone.

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Sommelier professionista

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